Emma debutta con Essere qui tour a Roma: “nel live posso permettermi di essere libera al cento per cento”

Essere qui tour

E’ partito ieri sera dal PalaLottomatica di Roma l’Essere qui Tour, il nuovo spettacolo di Emma Marrone che toccherà nel corso delle prossime settimane diverse tra le più importanti città italiane.

Noi di All Music Italia eravamo presenti e vi raccontiamo cosa è accaduto durante lo show e cosa ci ha raccontato Emma nell’After Show.

Sono molto emozionata, si vede? E’ tutta colpa vostra!

Sono queste le prime parole che la cantante salentina pronuncia sul palco dopo una sfilata di successi che riscaldano i motori tra cui L’isola e L’amore non mi basta; ed è esattamente così: scortata dalla sicurezza Emma sale sul palco creando un sentiero nella folla urlante e si posiziona davanti all’asta senza dire niente; a guardarla bene in volto ci si accorge da subito che è tesa, nervosa ed ha solo voglia di cantare.

Essere qui tour

Il palco pensato e disegnato dalla stessa (che lo rivendica con orgoglio .Ndr) ricorda l’interno di un piccolo locale per concerti con una struttura a pannelli che sorregge un secondo piano con balcone ed un separé dietro al quale la cantante si cambierà ben tre volte lasciando intravedere ombre e forme maliziose. In alto capeggia la scritta luminosa EXIT (che scopriremo in seguito avere un significato ben preciso) ed un asta stile caserma dei vigili del fuoco funge da passaggio tra il primo ed il secondo piano.

E’ tutto volutamente scarno, quasi essenziale: al centro i musicisti e l’asta con il microfono perché ieri sera per la prima volta ad un concerto di Emma la musica è stata vera ed unica protagonista.

Essere qui tour

Ho pensato un palco con livelli e trasparenze perché io non ho segreti con il mio pubblico. Mi sono cambiata in scena perché volevo mostrare tutto, proprio tutto stavolta; Mi sono cambiata tre volte perché ogni cambio rappresenta un momento ed una mè diversa: il primo, forse quello più semplice mi descrive nella vita di tutti i giorni; il secondo abito più raffinato ed elegante sottolinea la parte di me più riflessiva ed intimista, non a caso accompagna una parte del concerto più cantautorale ed infine l’ultimo pieno di lustrini in cui ho giocato a fare la figa, regina della notte proponendo i miei brani più grintosi.

Dopo aver rotto il ghiaccio il pubblico inizia a farsi sentire ed accompagna con entusiasmo l’intro di Portami via da me, brano scritto da Giuliano Sangiorgi (presente in sala) per cui Emma si trasforma anche in membro della band suonando diverse parti di chitarra in uno dei pezzi più potenti del suo ultimo disco e di tutto il concerto in generale.

Non mi piace definirmi in nessun genere e soprattutto dal vivo posso permettermi di essere libera al cento per cento

Essere qui tour

Ed è proprio vero: la scaletta si snoda velocemente raccontando alcuni fra i tanti successi recenti della cantante qui rivisti e riarrangiati con dei vestiti totalmente nuovi: dalle morbidezze soul di Trattengo il fiato alle chitarre impazzite di Facciamola più semplice (secondo brano di Sangiorgi eseguito nella serata) passando per l’improvvisa virata acustica ed estremamente sexy di Schiena.
Subito dopo l’aver proposto gli immancabili cavalli di battaglia come Calore o Amami è tempo di un ringraziamento sentito ad alcuni bambini presenti in sala in rappresentanza dell’ospedale Bambin Gesù a cui Emma dedica un pezzo tratto dall’ultimo album intitolato Sorrido lo stesso.

Tra una canzone e l’altra la cantante trova anche il tempo per tornare a parlare dei risultati al di sotto delle aspettative per quanto riguarda le vendite del suo disco (ne abbiamo scritto qui) e del tour che non ha raggiunto il sold out come in passato liberandosi finalmente di quell’ansia da prestazione di cui molti artisti soffrono quando hanno a che fare con sistemi e discografiche a cui poco importa della musica e degli artisti che la producono a scanso di meri e molto meno poetici discorsi di fatturato e budget.

Bisogna smettere di pensare che i numeri siano sinonimo di qualità; ho voluto sottolineare nuovamente l’insoddisfazione di “qualcuno” rispetto all’andamento in classifica di questo disco per difendere l’amore con cui è stato concepito e prodotto; perché dietro ad Essere qui, disco e tour, c’è una famiglia grande che ha lavorato e ci ha messo tanta passione. Ecco queste persone meritano rispetto, punto.

L’ultimo blocco è quello più rock ed energico: da Effetto domino a Cercavo amore passando per la La mia città; un turbine di beat in cui la voce di Emma si fonde alla perfezione con gli strumenti che l’accompagnano e lì, definitivamente, si rivela nella sua dimensione più spontanea e naturale, lasciando perdere ogni freno inibitore.

Menzione doverosa ai grandi musicisti che hanno accompagnato (e continueranno a farlo) Emma Marrone in questa avventura: Paul Turner (basso), Derrick McKenzie (batteria), Roberto Angelini (chitarra), Giorgio Secco (chitarra), Andrea Montalbano (chitarra) e Luca Mattioni (tastiere e synth) in un’amalgama che funziona e regala allo spettacolo quel guizzo musicale che fa la differenza.
Oltre due ore di musica per uno show di ottimo livello sorretto da professionisti di livello e da una Emma sempre più brava, che sa di non doversi più giustificare con nessuno per chi è e da dove arriva tanto la risposta è tutta, come sempre, nella musica.
Provare per credere.

Essere qui tour

EMMA MARRONE – ESSERE QUI TOUR – SCALETTA

1. L’isola
2. L’amore non mi basta
3. Portami via da te
4. Le ragazze come me
5. Trattengo il fiato
6. Facciamola più semplice
7. Occhi profondi
8. Schiena
9. Nel posto più lontano
10. Sorrido lo stesso
11. Amami
12. Mi parli piano
13. Calore
14. Luna e l’altra
15. Quando le canzoni finiranno
16. Le cose che penso
17. Effetto domino
18. Cercavo amore
19. Sottovoce
20. La mia città
21. Malelingue
22. Il paradiso non esiste”

Bis

23. Coraggio


Foto di Kimberley Ross

 

 

 

 

  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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