EMMA a #DirittiAllaMeta: “la musica unisce allora non deve unire a convenienza. O unisce sempre tutto o non unisce mai”

emma

C’erano una volta gli anni ’70 e la cosiddetta musica impegnata; c’erano i cantautori che mandavano i messaggi che ritenevano importanti per il nostro paese e lo facevano attraverso la loro musica.
C’era chi era contro e chi a favore… chi sosteneva che la musica non andrebbe politicizzata e contaminata, e chi invece pensava che dovesse essere un tramite per dei messaggi.
Oggi tutto questo non c’é più, o avviene in modo decisamente più silenzioso.

Ma oggi ci sono comunque artisti che spesso per la loro provenienza vengono “minimizzati” dagli “adulti”, eppure sono proprio alcuni di loro a metterci la faccia in questo particolare momento storico… senza per forza aver bisogno di farlo in musica, ma parlando, ragionando ad alta voce, scendendo da un piedistallo.
Tra loro una delle più dirette, agguerrite e vere è sicuramente Emma Marrone; Emma che ieri ha voluto essere presente alla manifestazione #DirittiAllaMeta per cantare ed esprimere forte il suo pensiero.

La manifestazione di ieri serviva per ricordare ai nostri politici che esiste una realtà, una realtà composta da esseri umani, a cui per qualche motivo sconosciuto c’è ancora chi si arroga il potere di toglier loro dei diritti fondamentali… quello di essere “come tutti”, di essere se stessi e quindi, di conseguenza, di amare e vivere liberamente.
In un “paese libero” non servirebbero manifestazioni di questo tipo, a Sanremo i cantanti non avrebbero dovuto esibire un nastrino Rainbow per manifestare la loro vicinanza a questa causa e noi stessi ci troveremmo a scrivere un articolo come questo. Ma il nostra paese è ancora lontano da essere “libero”.

Per questo non si può che apprezzare il comportamento di un’artista come Emma che, non solo, è sempre schierata in modo deciso, battagliero e viscerale al fianco di chi combatte questa battaglia, non solo ci mette la faccia ma scende “fisicamente” tra la gente per manifestare al loro fianco.
E così ieri durante la manifestazione la cantante prima di cantare la sua Arriverà l’amore ha voluto esprimere il suo pensiero senza filtri né censure… nessun copione scritto, ma solo parole d’istinto.
Abbiamo voluto riportarvi qui di seguito il discorso di Emma qui di seguito perché crediamo fortemente che la cantante in questo frangente sia un esempio da seguire per tanti artisti italiani e, soprattutto, per tante cosiddette “icone gay”, che per decenni hanno campato grazie al pubblico omosessuale… grazie ai sostanziosi cachet dei locali, ma che oggi al massimo presenziano al fianco del loro pubblico attraverso una fugace risposta sull’argomento in un’intervista o con un post su Facebook

Sono molto emozionata perché credo tanto in questa giornata, anche se il 5 marzo dovrebbe esserci tutti i giorni… sono qui non perché c’è una manifestazione, sono qui perché questo è un momento storico importante, questo dovrebbe essere il momento del cambiamento, dell’evoluzione ma non per gli omosessuali, per le “coppie arcobaleno”… questa evoluzione fa bene a tutti. Se vogliamo vivere in un paese civile dobbiamo abbracciare quest’evoluzione perché questi non sono i diritti delle coppie omosessuali, questi sono i diritti di tutti noi, dei figli che ci sono e dei figli che avremo… sono qui perché la mia famiglia, quelli che adesso chiamano “tradizionale”, mi ha insegnato, la mia mamma e il mio papa mi hanno insegnato, che non ci sono amici gay e amici normali… anche se gli amici gay sono + simpatici effettivamente… ma ci sono solo amici.

Sono qui perché la mia famiglia mi ha insegnato a non discriminare, a non essere razzista con nessuno, sono qui perché la mia famiglia mi ha insegnato che i figli nascono con l’amore. Non ci sono figli di coppie omosessuali e non ci sono figli di coppie etero, ci sono figli cresciuti con l’amore e figli cresciuti senza amore. Questa è l’unica differenza.

Sono qui perché molti, troppi dicono, che la musica unisce allora non deve unire a convenienza: o unisce sempre tutto o non unisce mai!
Questo penso io e ci tenevo a dirlo perché molto spesso mi sento dire che io faccio un lavoro molto importante, un lavoro dove ho delle responsabilità nei confronti delle persone che mi seguono… bene questa è la mia responsabilità rimanere coerente adesso e dire sempre quello che penso. Perché non sto facendo niente di male e non lo faccio di certo per garantire qualcosa a me stessa, lo faccio per garantirlo a tutti, perché io ho questa responsabilità e l’abbraccio non solo quando mi conviene, l’abbraccio tutti i giorni… perché io non sono mamma… un giorno potrei essere mamma, vorrei essere mamma, e vorrei che mia figlia o mio figlio nascesse in un mondo dove non lo chiamano frxxxo a scuola… questa è la differenza.
Ed è ingiusto che usino i bambini come scudo per difendere le loro idee politiche nelle quali si sono arroccati tutti quanti per non guardare in faccia la realtà. Noi siamo una realtà, voi siete una realtà, questo paese è una realtà… e nessuno sceglie come nascere, si nasce e basta, ed ognuno ha il diritto di essere libero… come è stato concesso a me dalla mia famiglia…. io sono nata da una famiglia di persone libere che mi hanno concesso il diritto e la possibilità di essere libera…

Ora vorrei un bacio plateale, che è la cosa che più conta oggi, baciatevi alla faccia di tutti…”.

Anche un’altra beniamina del pubblico più giovane, Alessandra Amoroso, ha voluto manifestare il suo sostegno attraverso un video messaggio mentre sul palco romano è salita per esibirsi e appoggiare la manifestazione anche la cantautrice Paola Turci.
Qui di seguito le parole di Emma Marrone che potremmo ribattezzare simbolicamente “Emma Rainbow.

Roma

Pubblicato da Francesca Belli su Sabato 5 marzo 2016

  
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