In ESCLUSIVA sulle nostre pagine #CLEO’ ricanta “Vacanze romane” e ci racconta un aneddoto su GIANCARLO GOLZI

#CLEO’

Da qualche mese ormai seguiamo con curiosità e diversi l’esordio di #CLEO’, raffinato e misterioso artista che, in attesa del suo primo singolo inedito atteso per maggio, ha deciso di farsi conoscere esclusivamente attraverso la sua voce omaggiando diversi artisti della scena musicale italiana da Mina a Barbara Eramo, da Valentina Giovagnini a Mango. Tutto il web si occupato di #CLEO’ che oggi lancia un nuovo omaggio, questa volta a Vacanze Romane dei Matia Bazar, e che per farlo ha scelto le nostre pagine. A seguire trovate il video in esclusiva e una lettera dell’artista in cui ci racconta un inedito aneddoto riguardante Giancarlo Golzi.

Da #CLEO’ a All Music Italia, esempio di sano giornalismo musicale indipendente.

“Se c’è una canzone che considero da sempre un manifesto perfetto di eleganza in musica, questa è proprio Vacanze Romane.
Che ho scelto come sfondo musicale di una piccola clip video, disponibile sulla mia Pagina Facebook da oggi lunedì 3 aprile, in cui celebro una città italiana di mare che omaggerò, artisticamente il prossimo 13 aprile: Giovedì Santo, in occasione della prossima Pasqua, attraverso il ricordo di due grandi artisti cui ha dato i natali. Dunque, countdown al via!

Già, Vacanze Romane: un brano di cui ho dato un personale assaggio (al piano, il Maestro Daniel Bestonzo, già al fianco di Red Canzian dei Pooh, Annalisa e Andrea Mirò), divertendomi rispettosamente a ricantare, a mio piacimento, ricombinandole nel testo dell’aria dell’inciso, le frasi che più sento mie, quale omaggio amichevole rivolto alla Figura, all’Opera e alla Memoria di Giancarlo Golzi, Fondatore, Batterista e Paroliere dei Matia Bazar che, di questo capolavoro immortale, ne firmò il testo, cucendolo ad hoc come un abile sarto sulla melodia senza tempo del grande Carlo Marrale, altra colonna portante del nucleo storico del gruppo genovese.
Un uomo stupendo, umile e gentile, Giancarlo – ‘Il Capitano’, per chi lo ama da sempre – che ho conosciuto e frequentato, di cui conservo tutti i preziosi consigli che mi ha donato in ambito artistico. Un professionista dal drumming inconfondibile (In Italia, immensi come lui, anche Franz Di Cioccio della PFM e Tullio De Piscopo) dal sorriso sereno e il cuore grande, innamorato della musica, della vita e dei valori che in essa contano davvero e fanno la differenza.

Ricordo ancora quando, alcuni anni fa, su mia richiesta, mi raccontò la genesi di questa perla meravigliosa, che ascoltai in religioso silenzio e che ho ben impressa nella mente, quasi fosse ieri: “Vacanze Romane? Nasce così. Con i Matia Bazar giungemmo a Roma intorno alle tre di notte circa, di ritorno da un concerto e prossimi alla registrazione di un programma televisivo il giorno successivo. Pioveva, la capitale era deserta. L’asfalto, lucido proprio per via dell’acqua come recita la canzone, rifletteva su di sé e tutt’intorno la luce dei lampioni, mentre attraversavamo Trinità dei Monti e Piazza di Spagna sotto un velo di goccioline battenti, avvolti in una quiete irreale. Ci ritrovammo come d’incanto, all’improvviso, in un luogo magico. Tutto appariva come trasfigurato: superfici, profondità e prospettive architettoniche intorno a noi completamente mutate. Ed ecco, dunque, farsi strada nella mente l’idea di cogliere e fissare all’istante, con l’aiuto delle parole, questo suggestivo lato di Roma: di cui, per una volta, eravamo riusciti a godere appieno, letteralmente rapiti dal suo fascino. Una città sospesa in un’altra dimensione, prima del ritorno delle luci dell’alba con tutto il loro carico di chiacchiericcio giornaliero e rumore di fondo”.

Un ricordo prezioso che ho voluto condividere esclusivamente con Voi, Amici di All Musica Italia, sulle pagine della vostra ottima rivista musicale: come gesto di viva gratitudine verso chi, con operosità e umiltà, sin dalle origini dà prova – CASO UNICO IN ITALIA – di grande ed esemplare attenzione, continua e costante, agli artisti emergenti.
In primis, nei confronti del Direttore Massimiliano Longo: che ringrazio infinitamente per il sincero e prezioso incoraggiamento, e anche per avermi permesso, con simpatia, di potergli dare del ‘tu’, nel piacevolissimo e affettuoso scambio di battute intrattenuto con lui sulla mia Pagina Facebook in occasione dell’omaggio artistico da me rivolto ai cari Pino Mango e Laura Valente sulle note de ‘”Il Dicembre degli Aranci”, lo scorso 21 marzo.
Ringrazio moltissimo anche il critico musicale Fabio Fiume per le parole pregne di contenuto, testimonianza di un ascolto attento e oggettivo, che mi riserva sempre. Spero un giorno, a Dio piacendo, di poter avere anch’io l’onore di essere oggetto di una delle sue straordinarie “chiacchierate con gli artisti”: vere e proprie interviste all’ennesima potenza elevate al quadrato!

Recita infatti un antico adagio: “la riconoscenza è la memoria del cuore“. Così è infatti da parte mia, a cuore aperto, nei vostri confronti, cari Massimiliano (proprio perché, ora, mi consenti gentilmente di darti, sempre con massimo rispetto, del “tu”!), Fabio, Redazione tutta e lettori affezionati compresi.
In una parola, anzi due: grazie mille!
Con profondo affetto, #Cleò.

 

  
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