BUGO critica la scelta di coinvolgere i fan da parte dei MARLENE KUNTZ e MARTA SUI TUBI, eppure nel 2013…

bugo-polemica

Due giorni fa, attraverso un post sulla sua pagina Facebook, il cantautore Bugo ha voluto dare il suo parere sulle scelte dei colleghi Marlene Kuntz e Marta sui Tubi.
Sul web, naturalmente, la polemica non si è fatta attendere e le diatribe tra chi crede che l’artista abbia sollevato degli interrogativi intelligenti e chi invece lo attacca tirando in ballo alcune sue scelte simili si sono subito scatenate… ma cosa è successo esattamente?

È il 9 gennaio quando Bugo scrive:

Ma come è possibile! I Marlene Kuntz che chiedono ai fan di scrivere per loro una canzone e i Marta sui Bubi che chiedono ai fan di realizzare per loro la copertina del disco. Solo due esempi di cose che ho letto ultimamente… e non solo band alternative.
Ma lasciate in pace i ragazzi! Non date a loro responsabilità! Siamo noi artisti che dobbiamo portare musica e stimoli alla gente, non il contrario. Che ognuno faccia il suo lavoro! Ci manca adesso che chiedo ai miei fan di cantare al mio posto sul palco!! Il pubblico e’ il pubblico, e’ colui che riceve dall’artista una canzone, il pubblico deve ascoltare (e applaudire!!), non deve creare! Adesso vado dal panettiere e gli dico che domani lo faccio io il pane, che assurdità queste inversioni di ruolo. Ogni persona deve avere il suo posto nella società, altrimenti vado in Vaticano e mi metto a fare l’omelia al posto del Papa, ma vi pare?! State chiedendo troppo alla gente, siamo noi artisti che dobbiamo dare.
Con amore, Bugo

Il cantautore si riferisce a due particolari iniziative lanciate dai due gruppi, volte a coinvolgere il proprio pubblico permettendo di essere parte integrante del progetto artistico dietro alla nascita dell’album. Una canzone per quel che riguarda i Marlene e la copertina dell’album per i Marta, come scritto.

Le due band hanno risposto in maniera ironica al cantante…

Hahaha Bugo, ma che caz*o scrivi?” è stata la risposta di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, mente i Marta che stanno anche portando avanti una campagna Crowdfunding lo hanno ironicamente invitato a partecipare a questa iniziative rispondendogli: “Ciao Bugo, per qualche strana ragione non riesci a starci antipatico, un bacione dai Marta. Ps: se poi ti va di mandarci qualche proposta di copertina puoi farlo qui…

Ben più pesante invece è stata la reazione del pubblico dei social al punto che Bugo ha sentito la necessità di rispondere loro in modo abbastanza netto cercando di riportare la discussione su quella che, a suo parere, era la giusta strada… il ruolo dell’artista…

“Che dire. Chi non è mio fan non lo considero, tanto avrebbe comunque pensato male. Chi si definisce mio ex fan per un post, ecco non siete mai stati miei fan ma solo curiosi occasionali se per così poco vi indignate. Ai miei fan invece dico grazie, voi che cercate di capire, vi fidate e tenete la discussione aperta. Un grande saluto di stima e affetto a Cristiano Riccardo e gli altri Marlene che ho sempre rispettato (esempio, il mio appoggio pubblico alla loro partecipazione di Sanremo). Saluti e abbracci anche a Carmelo Ivan e Giovanni dei Marta che conosco da anni e che ho sempre supportato. Conosco benissimo i meccanismi delle loro operazioni, la mia era una riflessione sul ruolo dell’artista soprattutto nella mia frase conclusiva “siamo noi artisti che dobbiamo dare” che implica uno sforzo che secondo me spetta a noi. È chiaro che ovviamente auguro a loro il successo dei loro progetti, e spero di rincontrarli presto per sorridere insieme come sempre. Rock on ragazzi!!”

Bugo, senza dubbio, è uno degli artisti più originali e sottovalutati dal pubblico del panorama musicale italiano (basta ascoltarsi il disco Contatti per farsi un’idea) ma forse questa volta le sue critiche/riflessioni sono state un po’ troppo azzardate e non c’è da meravigliarsi per le critiche piovutegli addosso…

Chi decide chi è un artista e chi no? Il fatto di aver pubblicato delle opere? Teoricamente no… quindi siccome tra i sostenitori delle due band citate ci sono sicuramente delle persone dotate di talento che, probabilmente, non hanno avuto la possibilità di farlo conoscere, cosa c’è di male nel dar loro questa possibilità? Sicuramente dietro alla scelta delle band oltre alla soddisfazione artistica di dare visibilità attraverso un’idea nuova e rendere partecipi i propri sostenitori in modo più attivo c’è anche una componente di marketing, ma questo lo si da per scontato, la musica per quanto sia arte è comunque anche un prodotto da vendere. Ma a volte, sopratutto nel nostro paese, sembra si abbia quasi paura di dare spazio al talento altrui…

Inoltre nel 2013 era stata realizzata una campagna Crowdfunding per realizzare un film sulla carriera di Bugo a firma del regista Andrea Caccia. Campagna che non è andata a compimento fermandosi al 51% della quota richiesta; ora non sappiamo se l’iniziativa partì dal cantautore, ma sicuramente lui appoggiava l’idea visto che tra le ricompense c’erano autografi dell’artista, video di ringraziamento e addirittura cene con lui. Allora viene da chiedersi, se è “l’artista che deve dare” ha senso chiedere soldi per finanziare dei progetti? O meglio l’artista può chiedere soldi ma non può dare ai dei ragazzi la possibilità di dimostrare il proprio talento?

E qui che sta lo sbaglio del cantautore, nel voler creare un muro netto tra chi è un’artista e chi no.

Voi cosa ne pensate?

 

Foto tratta dalla pagina Facebook dell’artista

  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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