“Tarantella nel castello Putipù” è il surreale esordio del cantautore BELLAVISTA

bella vista

E´uscito ieri nei negozi di dischi il primo album di Bellavista, dal titolo Tarantella nel castello Putipù. Ma chi è Bellavista e perché questo curioso nome per il suo album di debutto?

Bellavista, vero nome Enzo Fiorentino, è un cantautore polistrumentista nato a Napoli. Si avvicina alla musica sin da bambino studiando pianoforte, chitarra e il basso elettrico. Nel corso degli anni ha coltivato la passione per gli strumenti musicali entrandone completamente in simbiosi. Lui si definisce un “menestrello che saltella da una parte e l’altra del palco, ma sopratutto da uno strumento all’altro”.

Nel corso della sua carriera ha suonato con l’orchestra del Festival di Napoli, ha collaborato con Tony Esposito e, in qualità di musicista, con Alessio Caraturo (nel disco Ciò che desidero contenente la famosa cover di Goldrake).
Nel 2002 ha sfiorato anche il Festival di Sanremo entrando negli 8 finalisti di Destinazione Sanremo con la band I Callisto.
Da allora tanti live in giro per l’italiana soprattutto come One man Band portando la sua musica in bilico tra pop, cantautoriale e folk. Il suo nome d’arte è ispirato dalla filosofia del Dottor Bellavista nel film Così parlò Bellavista.

L’Album Tarantella nel castello Putipù uscito ieri 13 maggio per (Bollettino Edizioni Musicali/Artist First) è stato anticipato dal singolo L’Italienne di cui potete vedere il video per la regia di Luca Esposito qui di seguito…

Il disco di debutto di Bellavista contiene dieci tracce in cui spicca la presenza di strumenti della tradizione popolare. Dieci racconti di storie di vita di persone comuni raccontate attraverso metafore, citazioni e messaggi forti celati da una sottile ironia.
L’album è stato prodotto dallo stesso Bellavista, registrato e arrangiato da Luca Stendardo presso lo studio Kutukù e il mastering è stato curato da Antonio Ruggiero presso lo studio Absolute Mastering.

bellavista

Ecco la tracklist:

  1. L’Italienne
  2. La Vera bellezza
  3. La Storia di Don Mimì
  4. Sei in lista? (Il tipo alternativo)
  5. Il Sovrano e il manuale
  6. Tarantella nel castello Putipù
  7. Il Pilota coi baffi
  8. Pennelli su tela lunatica
  9. C’é vita su marte
  10. Dalla stessa prospettiva di una stella

Ho scritto questo disco per raccontare di sguardi che ho incrociato, voci di persone che non arrivano mai all’attenzione, seppur alte, seppur stanche…seppur ripetitive – racconta Bellavista – Ho attraversato l’amore, criptando l’uso sdolcinato del termine, lasciandolo alla libera interpretazione delle persone curiose. Ho inseguito la bellezza, quella vera; la bellezza di una nascita, di una vittoria, di un equilibrio; la bellezza della semplicità e delle persone comuni. Così nasce “Tarantella nel castello Putipù”. Il titolo non è un richiamo alle mie radici partenopee. Il termine “tarantella”, viene trasformato in sinonimo di aggregazione, di unione tra persone semplici; il “castello” rappresenta invece un premio per il popolo, una meritata ricompensa. E il “putipù”? Non l’ho mai capito, mi è uscito così…come un “no sense” che non guasta mai!“.
Foto di copertina: Nunzia Esposito

 

 

  
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