1 Settembre 2016
di Interviste, Recensioni
Condividi su:
1 Settembre 2016

ANTEPRIMA ASCOLTO SINGOLI 2 SETTEMBRE: LOREDANA ERRORE, MORENO, FRANCESCO RENGA, SERENA DE BARI…

Finisce agosto e torna la rubrica con l'ascolto in anteprima. Ecco i singoli 2 settembre con i voti di Fabio Fiume

singoli 2 settembre
Condividi su:

Inizia settembre e con lui torna anche il nostro classico appuntamento con l’ascolto dei singoli in uscita in anteprima. In questa prima settimana recupererò anche alcuni brani usciti nel mese di agosto.

Vi ricordo che le votazioni espresse al termine della minirecensione sono relative alla carriera dell’artista in questione e non sono da intendere come paragone tra brani di artisti diversi. I voti non rappresentano il parere di tutta la redazione di All Music Italia ma di Fabio Fiume, autore dell’articolo.
Ma ora passiamo subito all’anteprima ascolto singoli del 2 settembre.


Annalisa – Used to you / Potrei abituarmi

Con Dua Lipa come autrice, Annalisa si dona un tocco di internazionalità inseguita in realtà con tutto il suo ultimo, elettronico, disco. Il brano, pepato, è supportato da un video ironico in cui la rossa e brava vocalist mi ha ricordato per certi versi la Whitney di “I wanna dance…“. Parlo del video s’intenda!
Sei

Gigi D’Alessio & Renato Carosone – Io mammeta e tu

Rivisitazione con tanto di feat postumo di uno dei miti di Gigi e grande protagonista della nostra musica per decenni. Spesso e soprattutto nei live D’Alessio ha voluto rendere omaggio a Carosone e con il suo ultimo disco, tutto in napoletano, l’occasione per farlo anche discograficamente era ghiotta per farsela sfuggire. Carino, leggero ma ovviamente fuori contesto sociale, visto che oggi le mamme smettono di andar dietro alle ragazzine a dieci anni circa… Siamo sicuri sia un bene?
Sei

Serena De Bari – Quando finisce l’estate
Giovanissima eppur con una voce bella impostata in questa dance elettronica con accenti retrò soprattutto nell’ interpretazione. Il pezzo c’è e con un po’ di esposizione mediatica potrebbe fare strada
Sei ½

Elisa – Bruciare per te

Come terzo estratto dall’album On che pur partito a razzo si è poi un po’ arenato e dopo sei mesi quasi non è ancora nemmeno platino ( dato agganciato sempre in fretta dall’artista di Monfalcone ) arriva una delle due parentesi italiane. Bruciare per te è una ballata vocalmente tirata, un po’ insolita per la cantante che in genere sa dosare bene le proprie potenzialità, che descrive perfettamente il senso di incredulità con cui scopriamo di amare e cosa questo sentimento è in grado di farci fare. Discreta ma ha fatto tanto di meglio, davvero tanto.
Sei +

Loredana Errore – Nuovi giorni da vivere

In tanti attendevano il ritorno di Loredana, lontana dalle scene da un po’. Questo singolo è una buonissima nuova possibilità, che va ad attestarsi tra le cose migliori mai incise dalla cantante, interprete di qualità nelle intenzioni, ma a volte un po’ troppo sopra le righe. Non qui, non adesso. Se le cose stan così allora ben tornata signorina Errore.
Sette

Lorenzo Fragola – D’improvviso

Squarci di passato che si aprono in momenti di solitudine o di riflessione e ci fanno ripensare a qualcuno che non è più a noi vicino, risentire odori, sapori, sensazioni. Succede tutto d’improvviso, succede a tutti e Lorenzo qui lo canta proprio per tutti. Ballata convincente che magari avrebbe brillato di più a Sanremo della scialba Infinite volte.
Sette ½

Cris Geco & Nando Misuraca – M’addumann

Se il mondo del pop degli ultimi anni è invaso da artisti pugliesi, quello dell’hip hop è decisamente appannaggio geograficamente di Lombardia e Campania. Da quest’ultima terra ( Avellino precisamente ) arriva Cris Geco che qui si propone con questo morbido racconto pieno di domande sui propri sogni da portare avanti in una realtà di partenza piena di dubbi, tormenti ed ingiustizie sociali. Il cantato dell’inciso, proposto da Nando Misuraca, che qui produce pure, dona col suo lieve rauco un buon potere evocativo.
Sei +

Grido – Gravità zero
Ritorno alla ribalta leggero con inciso cantabile; non che Grido, sia solista che con i Gdv, abbia mai dato mattonate sui denti, però in questo comunque gradevole pezzo, decisamente radiofonico, la sceneggiatura è abbastanza solita con un rapporto di coppia giusto che seppur burrascoso sa godere di gran sesso riparatore. Poteva far di più.
Cinque ½

Gianluca Grignani – Madre
Nel precedente disco del Grigna c’era questo buon pezzo eppure, per chissà quale disegno astrale, ne furono estratti altri decisamente meno importanti come testo, meno d’impatto e meno memorabili in una carriera che di pezzi importanti ne ha messi via un po’. Geni, non c’è che dire!
Sei ½

Jack Jaselli – Welcome to the world

La quadratura del cerchio è davvero vicinissima per Jaselli di cui si stanno accorgendo tutti, un po’ in ritardo rispetto a chi vi scrive, ma come dire? Mai troppo tardi. Ennesimo pezzo giusto che unisce atmosfera, padronanza piena degli stilemi pop/rock che il nostro sa elaborare per proporsi sempre nuovo e soprattutto in maniera più che convincente. C’è musica, c’è atmosfera, c’è un bel testo, c’è concetto, c’è una voce che scalda, insomma … c’è Jaselli.
Otto

Kelly Joyce & Nilla Pizzi – Non sono sogni

Uno dei desideri di Nilla prima di lasciarci era incidere un altro disco e lo stava facendo. Non sono sogni è una di quelle tracce registrate, non completate e mai editate, che prova oggi ad avere uno spazio grazie a Kelly Joyce che di tanto in tanto riappare ma sempre senza troppa convinzione. Questi due minuti tondi appena cantati dalla regina della canzone italiana avrebbero avuto un loro perché; presentati però come duetto retrò accendono solo la malinconia per la grande simpatia di Nilla, ed il punto interrogativo sulla carriera della Joyce che a parte Vivre la vie non riesce a trovare nuovi motivi per esser ricordata, nonostante il talento.
Quattro

Moreno – Slogan

Deve trovare lo Slogan e soprattutto ritrovare la strada per il successo Moreno; successo che ha preso a due mani ma che poi gli è un po’ sfuggito come sabbia tra le dita. Il suo Hip Hop strappa sempre sorrisi e forse è questo che non piace ad un mondo che preferisce in linea di massima sempre i racconti di strada un po’ più cruenti o le polemiche e le denunce sociali. La produzione di Big Fish si sente; il brano tutto sommato funziona e rispetto al precedente singolo lo allontana dai suoni modaioli Major Lazer che tutti scopiazzano. Già è un passo avanti.
Sei

Laura Pausini – Ho creduto a me
Nostra signora del pop estrae un ulteriore singolo che è fotografia perfetta di tutto il suo ultimo disco. Pop allo stato puro, per l’appunto, con pochi guizzi, tanto mestiere ma anche qualche sbadiglio… forse pure più di qualche. Ho creduto a me gode di un gran bel testo che però non si distende su un arrangiamento meritevole finendo con l’apparire alquanto solito . Va bene si, ma per la Laura del 1994 non quella del 2016 da cui mi aspetto di più, devo aspettarmi di più.
Sei =

Raige & Marco Masini – Il rumore che fa

Strana la scelta di Masini come voce per un feat, lui così personale ed identificabile. Bello il testo, e convincente la resa, Raige si ricorda di raccontare e raccontarsi, perdendo le piccole velleità canterine che lo mettono in scia di altri ex rapper come Nesli; solo che Nesli c’è già.
Sette

Francesco Renga – Scriverò il tuo nome

Le doppie linee vocali devono essere particolarmente piaciute a Renga che ormai incide quasi sempre così; Scriverò il tuo nome, firmata da Tony Maiello con Michael Tenisci, lo stesso Renga e Canova, non fa eccezione e si muove sinuosamente come la voce del suo interprete su beat ipnotico che però … non ipnotizza. Ha fatto meglio decisamente.
Sei =

Giò Sada – Volando al contrario

Ed arriva il nuovo inedito dell’ultimo vincitore di X Factor che a differenza di quelli delle edizioni precedenti era però stato presente sul mercato decisamente meno. Se ciò è servito a trovare pezzi non trascurabili, a scrivere senza dimenticare di metterci personalità ben venga. Volando al contrario suona molto internazionale nell’arrangiamento ed anche nell’interpretazione, riuscendo pure a vincere le metriche non semplici dettate dell’italiano. Passa il turno!
Sei +

Sfera Ebbasta – Figli di papà

Brano giusto per farsi notare anche dalle masse, giova di un inciso che ti ricordi ( anche grazie alla parolaccia contrapposta al titolo) ed una storia raccontata personale e comune ad un numero sempre maggiore di ragazzini, che sognano di rivalersi su una vita non proprio clemente con loro, che non sono fortunati figli di papà!
Sei ½

Zero Assoluto – Eterni

Seppure i fasti sono lontani e l’album Di me e di te non ha contribuito a rinvigorirli, gli Zero Assoluto si giocano come quarto estratto questa buona cartuccia. Trattasi di una ballata molto dolce, interpretata al sussurro come è loro caratteristica, riuscita nel testo ed anche nella resa complessiva, essenziale e pulita.
Sette