9 Novembre 2014
di News, Interviste
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9 Novembre 2014

ANDREA CARDILLO: da Saranno Famosi al nuovo album degli AUDIO MEGAZINE

Dalla scuola di Maria De Filippi al tormentone da classifica Ma dai... sono passati tanti anni ma Andrea Cardillo è ancora alle prese con la musica!

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Quattordici anni fa Maria De Filippi ebbe un’intuizione geniale: creare una scuola di spettacolo dove giovani talenti del canto, della danza e della recitazione avrebbero potuto coltivare la loro passione seguiti e guidati da professionisti del settore. Nasceva così Saranno Famosi, che nel 2003 per motivi legati ai diritti d’autore della famosa serie americana cambiò nome in Amici di Maria De Filippi e che anno dopo anno, edizione dopo edizione, divenne uno dei programmi più longevi ed amati della televisione italiana.

La struttura della prima edizione del talent show era molto diversa da quella attuale: i concorrenti non erano solo cantanti e ballerini come oggi ma anche attori, musicisti ed aspiranti presentatori e ogni allievo era chiamato a cimentarsi in tutte le materie che venivano proposte all’interno della scuola indipendentemente dalla propria categoria.

Quella prima edizione rappresentò una novità assoluta nel palinsesto televisivo italiano e i ragazzi che ebbero la fortuna di parteciparvi vennero travolti da un successo inaspettato ed in pochissimo tempo divennero veri e propri idoli dei ragazzini.

Uno dei personaggi più amati di quella mitica prima edizione fu Andrea Cardillo, chitarrista cantante e autore che arrivò alla finalissima posizionandosi al quinto posto.

L’anno di Saranno Famosi per il cantante romano fu un periodo d’oro che continuò anche a programma terminato con la permanenza fissa per anni nel cast della Buona Domenica di Maurizio Costanzo e la pubblicazioni di vari singoli, primo su tutti Ma dai, tormentone dell’estate 2003 prodotto da Caterina Caselli, Maurizio Costanzo e Mario Lavezzi e cantato in coppia con la collega e compagna di allora Valeria Monetti, anch’essa di Saranno Famosi, che vendette oltre 40.000 copie ottenendo così il disco d’oro.

 Negli anni le soddisfazioni per l’artista continuarono con la commedia teatrale Lungomare, di Maurizio Costanzo e musiche di Alex Britti e con importanti collaborazioni: nel 2004 scrisse per Antonino il pezzo Un ultimo brivido, nel 2008 fu chitarrista di Gianluca Grignani durante la promozione del singolo Cammina nel sole e l’anno successivo scrisse, arrangiò e suonò le chitarre nel brano Una donna di Franco Califano, pezzo inserito nell’ultimo lavoro discografico dell’artista prima della sua scomparsa.

Ma nel percorso artistico di Andrea Cardillo c’è di più: nel 2003, durante la promozione del singolo Ma dai, arriva l’idea di formare una band con l’amico e collega di Saranno Famosi Kikko Careddu e il tastierista Francesco Carusi. Nascono così gli Audio Megazine, la cui formazione attuale è composta da: Andrea Cardillo (voce e chitarra), Francesco Carusi (voce e tastiera), Kikko Careddu (batteria), Vittorio Longobardi (basso) Enrico Sotgiu (percussioni) e Lamine Mbaye (percussioni).

L’intendo degli Audio Megazine è quello di affrontare vari generi musicali fondendo l’esperienza musicale di ogni singolo componente del gruppo. Le cover della band spaziano dal classico repertorio italiano agli evergreen ’60, ’70, ’80 stranieri, attribuendo ad ogni pezzo sonorità nuove e personalizzate in un vero e proprio mix di ritmo ed adrenalina.

Oltre alle cover negli anni la band ha prodotto alcuni singoli: Tornerai (2011), Cambierò (2012) e il recente Danza (2014). Risale al 2013, invece, il primo EP dal titolo Audio Megazine, composto da cinque tracce. Tutti i pezzi del gruppo sono caratterizzati da un sound divertente e scanzonato adatto al periodo estivo.

Ora, a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione dell’ultimo singolo Danza, la band starebbe lavorando al nuovo album. La notizia arriva direttamente da Andrea Cardillo che su facebook ha pubblicato delle foto che ritraggono i componenti del gruppo in sala d’incisione.

                                                                                                       Man at work, nuovo disco
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                                                                                                    C’è anche il Carusi ovviamente

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