ALEX PALMIERI: “Con il nuovo album Uncensored chiudo a chiave le mie paure”

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A un anno di distanza dall’uscita del singolo Maniac, Alex Palmieri è pronto a lanciare il nuovo album Uncensored, secondo disco di inediti dopo il debutto con Back alive del 2013.

La star legata alla comunità LGBT italiana pubblicherà il progetto su etichetta Believe Digital il 28 novembre assieme al nuovo singolo Single, secondo estratto dopo il lancio di Nicholas’ got a secret uscito lo scorso settembre, presentato al Padova Pride Village.

Il videoclip, diretto e prodotto da Artom con le coreografie di Daniele Galassi, rracconta la storia di Nicholas, costretto a vivere una vita parallela nascondendo il suo orientamento sessuale. Nello storyboard il protagonista viene sedotto nel suo ufficio da Palmieri in veste di segretario, cadendo così nella trappola di un “coming out forzato”.

Lo storyboard è scritto dal cantante stesso: “Mi piace moltissimo scrivere testi e trovare poi una soluzione che si adegui il più possibile nelle immagini. L’uscita delle clip è un momento sempre molto atteso dal mio pubblico, probabilmente perché tendo a curarli nei minimi dettagli tra coreografie-location e post produzione. Questa volta sono stato totalmente fedele al testo del mio ultimo brano, raccontando la provocazione ma di certo non fine a se stessa: il singolo affronta temi molto importanti sull’accettazione di quello che si è e sul tradimento.  Il mio album in uscita terrà queste linee guida“.

Auto-prodotto nel corso di un anno, tra una data e l’altra del The Maniac Tour, l’album ha preso vita tra Milano, New York e la Svezia, con la collaborazione di autori italiani e internazionali come Alex Zitelli, Livio Boccioni, Luca Sala, Tim Bergholm e Jandy Prudnikov. Conterrà sette brani, up tempo e ballad con influenze electro pop.

Ecco come racconta Alex la preparazione del disco: “In questo anno ho avuto modo di viaggiare molto, confrontarmi con esperienze nuove e persone diverse. Ho lavorato moltissimo su di me e le mie insicurezze, ed ho deciso che era arrivato il momento di chiudere a chiave le mie paure e farmi vedere per quello che sono, con tutti i miei pregi e difetti. Ho deciso di togliermi qualche sassolino dalla scarpa, dire come la penso senza timore… Tutto questo mi ha ispirato a creare un progetto più vero e sincero dei precedenti“.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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  • E che palle con sta cosa della Comunità LGBT!!!!!!!!
    Ma che cazzo: siete persone come tutte le altre o siete diversi, diamine?
    Io credo che ALEX PALMIERI sia un ARTISTA… poi che c’entri o meno col mondo omosessuale NON ME NE FREGA UN BIP e, anzi; mi crea problemi che continuino tutti quanti ad associarlo a quella lobby perchè così facendo lo rinchiudete solo in un circolo vizioso dal quale non potrà mai dsoganarsi per raggiungere nemmeno i livelli di sta cippa… altro che Justin Timberlake….
    Mi incazzo su ste cose perchè sono io il primo a far parte della cerchia dei disabili e quest’etichetta mi pesa ed, oltretutto, mi condiziona perchè la gente mi identifica prima come disabile e poi come persona!
    Se ad Alex fa piacere essere associato al mondo lgbtq mi sta bene ma non dica di voler raggiungere minimamente i livelli di nessun artista SLEGATO da qualsiasi lobby di ottusione perchè tutti gli artisti ai quali aspira fanno parte del pubblico generalista!

    Detto questo, pace a tutti perchè io non ce l’ho con nessuno e Alex Palmieri lo stimo tanto per quello che propone musicalmente!

    • Cristian Scarpone (Officina del talento)

      Ciao Alessandro,
      avendo scritto l’articolo ti rispondo. Non penso che legare un artista, o anche me stesso, alla comunità LGBT sia negativo o ghettizzante, lo dico sinceramente. Mi sono sentito libero di scrivere “legato alla comunità LGBT” perché parte della produzione di Palmieri e in particolare il singolo e il video “Nicholas’ got a secret” sono esplicitamente legate ai temi della comunità LGBT. L’omosessualità, il coming out ed altro.

      Pubblico generalista? Tanti artisti “legati alla comunità LGBT” sono allo stesso tempo parte del “pubblico generalista”, non è necessario fare delle differenze come se parlassimo di due mondi diversi. Ma credo che il problema sia a monte, che tu parli della comunità LGBT come di una lobby, neanche fossimo un’organizzazione massonica. C’è un errore nella considerazione del termine e non nell’articolo o nell’artista.

      Cristian Scarpone

    • Fernando

      @Alessandro Villa
      1. La comunità lgbt non è una lobby
      2. Far parte della comunità lgbt non è una malattia od una disabilità
      3. Dire che un artista è gay non lo dissocia dal pubblico generalista!