DA OGGI IN RADIO… 8 settembre: le pagelle dei nuovi singoli di NOEMI, FEDERICA ABBATE, CAFIERO, SELTON e…

nuovi singoli

Tutti pronti anche oggi per la temuta ma anche attesa ( fortunatamente ) rubrica del nostro critico Fabio Fiume, Da Oggi In Radio?
Come saranno stati valutati dalla sua penna i nuovi singoli che da stamattina potrete ascoltare in etere, da Noemi a Federica Abbate e tanti artisti emergenti? Non resta che leggere e scoprirlo.

Si ricorda che il voto espresso al termine delle mini recensioni non mette in relazione gli artisti tra loro, ma è attribuito in base alla valenza che quel pezzo ha nella carriera di chi la propone.
Inoltre si tratta del parere del solo Fabio Fiume e non di tutta la redazione di All Music Italia.

Le pagelle…

Federica Abbate – Fiori sui balconi

Ha scritto praticamente per tutti, grandi e piccini della nostra musica, e adesso è pronta per provarci in prima linea. Lo fa con un’idea musicale fresca, sia per arrangiamento vocale, tenuto volutamente come “flattato”, che per quello strumentale all’avanguardia. Il sentirsi fuori è il tema portante, ed è affrontato più come una scelta personale che con vittimismo.
Sette+

Luca Bash – Giorni così

Mi piace la ritmica che ha potenza quasi funky ed anche l’uso del sax, ma la voce sembra un tantino slegata dal tutto. E poi l’inciso è troppo debole rispetto alle strofe che pur sprecano una buona partenza ma poi sono tirate troppo per le lunghe.
Cinque

Roberta Bonanno – Le cose più belle

Voglia di positività nel ritorno dell’ex amica Roberta Bonanno, che conferma le doti canore di grande pienezza e personale impostazione al servizio però stavolta di un pezzo tutt’altro che trascurabile, che unisce la piacevolezza di un ascolto leggero ed un messaggio, per l’appunto positivo, di cui forse tutti abbiamo bisogno.
Sette

Cafiero – Maledirò

Maledirò ( ma anche male dirò ) con la doppia intenzione di significato. Idea tutto sommato intelligente su una base dalla ritmica rock abbastanza convenzionale eppure ben sostenuta anche dalla pasta vocale del nostro. Certo essere originale in uno stile come questo è complicato, ma anche cercare di essere contemporanei e tutto sommato Cafiero lo è. Quasi un novello Liga.
Sei

Chrysma – La prima volta

Hip Hop scialacquato ma non deprecabile né come racconto, molto generazionale ma giusto per il pubblico a cui si rivolge, che musicalmente, sfruttando una linea centrale a base di chitarra ed effetti “flautati”, insoliti nello stile, per supporto all’inciso, che è però la debole concessione alla parte cantata, un po’ troppo prevedibile.
Cinque ½

Colapesce – Ti attraverso

Scrittura personale, schemi mainstream afferrati e poi lasciati scappare via per non incorrere nel già sentito. C’è un racconto musicale ed un’idea che potrebbe pure non piacere alle masse, ma è comunque un’idea e va rispettata per il coraggio di essere nuova.
Sei ½

Tiziano Ferro – Valore assoluto

Scritta con Emanuele Dabbono è questa una canzone su cui Tiziano puntava sin dall’inizio del concepimento del suo premiato album Il Mestiere Della Vita; e giustamente aggiungo, perché anche quando si tratta di spiegare i bei sentimenti, Ferro ha sempre la maniera, la frase che non ti lascia indifferente e lo affranca dalla banalità. Ariosa.
Sette

Foja – A chi appartieni

Dalla colonna sonora della nuova Gatta Cenerentola è melodia pura centrata che difficilmente può passare indifferente ad orecchie che amano il trasporto nella musica. “Sto sbagliando e son contento, non m’importa a chi appartieni” , canta in lingua partenopea la band prima di aprire ad archi pieni di sentimento e forza passionale. Possibili i brividi, anche se… un voto in meno se lo becca per la fortissima somiglianza dell’inciso con Chiaro, successo di Gigi D’Alessio.
Sette

Cris Greco – Io non scappo

Ha una sua originalità il rapper di origine irpina che si propone con un brano che alterna strofe in italiano ed inciso in lingua partenopea, con liriche però chiare ai più. E per una volta non si parla di emigrazione, ma di ritorno nella propria terra non per nostalgia ma per l’aver capito che nessun posto è rifugio se non stai bene con te stesso.
Sei ½

Vittoria Iannaccone – Al centro

Debole pop dance che scorre via senza troppi motivi per esser ricordato se non una voce interessante che però non trova in un arrangiamento del genere il miglior modo per esporsi.
Quattro ½

Kaufman – L’età difficile

Bella scrittura sia dal punto di vista del testo che della musica, elettronica con un mood figlio degli anni 80. “Dimmi come si fa a restare attaccati ad un’idea di felicità”… ed effettivamente verrebbe da dire, con tutto ciò che accade intorno. E non c’è nemmeno bisogno di calarsi nei panni di chi attraversa l’età difficile…
Sette

Maldestro – Tutto quello che ci resta

L’amore che ci siamo dati è un tram che termina la corsa” canta l’ispirato cantautore partenopeo su base essenziale eppure più che sufficiente a reggere il racconto di un amore che si è esaurito, in maniera originale. Sensazioni di musica proveniente dai carrozzoni dei girovaghi saltimbanco d’inizio secolo scorso.
Sette ½

My Escort – L’estate sta finendo

Dopo Guasti anche i My Escort decidono di riproporre il classico dei Righeira, fornendogli però il mood che un testo del genere probabilmente avrebbe meritato, quello malinconico. Tuttavia il successo del pezzo, che ha vinto il tempo, è probabilmente da ricercare nel non cadere musicalmente nella malinconia della fine delle belle giornate, anche perché, a pensare di affrontare un inverno, si potrebbe pure prender di mira il primo spigolo possibile. Non brutta ma meglio evitare.
Quattro

Noemi – Autunno

Noemi torna indossando un abito dell’ormai onnipresente “giornalista” Tommaso Paradiso, che però sembra musicalmente preso dal guardaroba di Giusy Ferreri. Ovviamente combinando i fattori ha un impatto radiofonico potente, ma un filo impersonale.
Sei=

Samuel – La Luna piena

I manifesti che fissi e che raccontano la solitudine di una città che adori e detesti per le stesse ragioni, condiscono l’atmosfera di questo singolo che le radio probabilmente rimbalzeranno ma che mostrano la varietà di scrittura di Samuel, per cui il pop si denuda mostrando tutti i suoi segreti.
Sette

Selton – Luna in riviera

Fa tanto Figli Delle Stelle l’arrangiamento e proprio in generale un po’ tutta l’aure di questo pezzo che i Selton propongono per questa fine estate. C’è l’allegria del motivo che spareggia con la malinconia del testo e di una voce che galleggia su falsetti non potenti come quelli di Sorrenti, ma in in linea come idea.
Sei +

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.