Nello splendido scenario di Castel Sant’Elmo REMO ANZOVINO omaggia RINO ZURZOLO

remo anzovino

Lo scenario è di quelli da favola: Il Castel Sant’Elmo a Napoli. Il concerto è un evento unico destinato a far chiacchierare non poco tra chi la musica la ama e la segue con passione e non solo come perditempo. Remo Anzovino uno dei pianisti e compositori più in vista della scena musicale strumentale contemporanea, sarà stasera, 19 Luglio, in questa splendida location per una data unica e speciale dove, oltre che proporre le sue visioni artistiche, Anzovino omaggerà il recentemente scomparso Rino Zurzolo, uno dei maestri della musica made in Naples, che però definire così sarebbe troppo restrittivo per ciò che ha prodotto questo autentico genio delle sette note. Ed Anzovino non sarà solo; ad omaggiare lo scomparso bassista arriveranno infatti a fargli compagnia degli amici di vecchia data come Enzo Gragnianiello, Tony Esposito ed il fratello Marco Zurzolo.

Sarà un concerto festa dove le realtà musicali completamente diverse di Remo e dei suoi ospiti s’ intrecceranno per un misto di nuova creazione e storia da riproporre e coincideranno poi nel sentito omaggio allo scomparso contrabassista.

Per Anzovino, in uscita a fine estate col suo nuovo album edito da Sony Music è un vero e proprio ritorno a distanza d’anni nella sua Napoli; il pianista è infatti natio di Pordenone, ma di sangue originario partenopeo, cosa questa che lo ha sempre legato a doppia mandata alla terra del sole. Inoltre sarà questo il primo omaggio pubblico dedicato a Rino Zurzolo, che tra le altre cose, assieme ai citati ospiti, è stato storico musicista della band di Pino Daniele, quella che tra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80, mise in riga l’italica canzonetta, imponendosi ai vertici non solo del nostro paese.

Queste le dichiarazioni del musicista ai margini della presentazione della serata evento, sullo stesso e sul perché dei suoi ospiti

Remo Anzovino:

Napoli è un concetto. Lontanissimo dalla cartolina. Un po’ come New York. Napoli è per me un mondo dove si allargano gli orizzonti interiori: storia, cultura, contraddizioni, cose da imparare in fretta. In mezzo alla gente, in metropolitana, la musica – che è la mia lingua – qui assume connotati nuovi, sempre protesi alla ricerca di un’emozione nuova, vera, lontana dalle apparenze. Il mio concerto a Sant’Elmo ha per me un valore altamente simbolico perchè significa ricongiungermi col mio sangue, essendo di Napoli entrambi i miei genitori, che mi hanno trasmesso in quella che è una comune storia di emigrazione italiana degli anni settanta, i valori universali di Napoli, in primis la tolleranza. Per questo ho proposto a tre grandissimi artisti di Napoli di essere ospiti del mio concerto per unire nel nome di questi valori le nostre lingue.

Enzo Gragnaniello, che per me semplicemente è Napoli, che ha nutrito con la sua poesia le sue composizioni, la sua voce fatta di tufo, il mio immaginario fin da bambino e indicando agli artisti più giovani come me, attraverso I suoi capolavori e attraverso il suo esempio, sempre una via fatta di coerenza e assoluta autenticità.

Tony Esposito, che ho scoperto da adolescente, rimanendo folgorato da quella pietra miliare della musica strumentale, “Rosso Napoletano”, che ha tracciato a livello mondiale una nuova visione pittorica ed esperienziale nel linguaggio delle percussioni.

Marco Zurzolo, che ha profondamente innovato il jazz mediterraneo, allargando gli orizzonti di tutti quelli come me che iniziavano una decina di anni fa a fare dischi.

Sarà per me molto stimolante intrecciare le mie composizioni alle loro, abbattendo qualunque confine.

Doveva esserci sul palco anche il Maestro Rino Zurzolo, per me semplicemente il Farinelli del contrabbasso con cui stavamo decidendo cosa suonare assieme. Con Marco abbiamo pensato di suonare assieme sul palco una sua composizione, in quello che sarà il primo nostro omaggio alla grandezza delle composizioni di Rino Zurzolo.

Tutto questo, in particolare la considerazione che la mia musica sta ricevendo, mi emoziona profondamente.

Nato da un’idea del produttore napoletano Peppe Ponti, l’evento speciale si svolgerà il 19 luglio (inizio ore 21:30) a Castel Sant’Elmo nella Piazza d’Armi, scenario mozzafiato che domina la città, nell’ambito della rassegna Sant’Elmo Estate 2017. Il concerto di Napoli sarà una delle poche occasioni estive per assistere ad un’esibizione dal vivo di Remo Anzovino, impegnato attualmente alla finalizzazione del nuovo disco. Infatti, a cinque anni dall’ultimo disco Viaggiatore Immobile che, grazie alla composizione 9 ottobre 1963 (Suite for Vajont), gli è valsa un riconoscimento in Campidoglio, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, alla fine dell’estate 2017 uscirà per Sony Music il nuovo atteso album di inediti registrato tra Tokyo, Parigi, Londra e New York.

 

  
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