WANTED: SIMONE PATRIZI mi mandi un messaggio confuso? O mi chiami…

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Negli ultimi tempi ho un po’ trascurato la mia rubrica “wanted”, quella con cui vado a caccia (di interviste, perché no?) di cantanti la cui notorietà è un po’ in ribasso, di quelli che, diciamolo chiaramente, per quel che ne sappiamo, oggi potrebbero tranquillamente fare un lavoro “normale” come uno di quelli che facciamo noi.

Qualche giorno fa stavo ascoltando la musica dal mio cellulare dove ho sempre una playlist con le vecchie canzoni a cui ho dato 4 o 5 stelline, ma anche un po’ di quelle che ne hanno di meno, perché ricordare i tempi andati mi piace, perché la musica degli anni ’90 e 2000 ha, per me, quella magia che oggi, per questioni anagrafiche, non riesco più a trovare. Già, ogni giorno di più il mio ascolto della musica è superficiale, mentre prima, quando ero convinta che fosse tutto il mondo al contrario e non io, la musica la sentivo dentro, nelle viscere. Ora la sento nelle orecchie. E basta.

Ma veniamo a noi…

Ieri, tornando a casa dall’ufficio, stavo ascoltando la mia playlist dei vecchi successi, le mie cuffiette hanno passato Simone Patrizi ed io mi sono chiesta: ma quel ragazzo coi dreadlocks che fine ha fatto?

Noi (io, in realtà) ce lo ricordiamo così:

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Simone Patrizi, classe 1978, raggiunse una discreta notorietà all’inizio degli anni 2000 con il brano Messaggi Confusi (2001) dove la fa da padrone il cellulare che tutti noi ragazzi degli anni ’90 abbiamo avuto in almeno una o due versioni, alla faccia degli smartphone (è inutile che vi dico che resisteva alle cadute di tre piani di scale del condominio di Milano dove abitavo e lo caricavo 2 volte a settimana, oramai Facebook vi ha sufficientemente erudito in tal senso)!

Nel 2002 arrivò la partecipazione a Sanremo Giovani con Se poi mi chiami, con cui conquistò il terzo posto:

Seguì l’album Piccoli Segni da cui estrasse il singolo L’onda con cui conquistò il primo posto a Un disco per l’Estate nella sezione Giovani Proposte.

Nelle interviste rilasciare in quel periodo non ha mai nascosto di apprezzare particolarmente l’album Campi di Popcorn di Gianluca Grignani:

Gianluca Grignani - Campi Di Popcorn 1998

Da lì sparisce per un po’ per riapparire, nel 2003, con Scrivilo negli occhi, duetto con Mariella Nava inciso solo per le radio. Nel 2005 un altro duetto, questa volta con Niccolò Agliardi sul brano Fuori, esperienza ripetuta qualche anno dopo, nel 2008, Allegria sorvegliata (di cui è co-autore), due canzoni contenute nei rispettivi album del cantautore milanese.

Nel 2006 ce lo ritroviamo come concorrente di Music Farm, il reality show musicale per big in cerca di una botta di notorietà condotto da Simona Ventura. Se non ricordo male era una riserva e si giocò in qualche modo, la permanenza nel loft.
Lì, a sottolineare ancora una volta il suo apprezzamento per Grignani, interpretò una cover di Destinazione Paradiso:

Da quel momento in poi io ne ho preso completamente le tracce.

Da wikipedia, però, scopro che nel 2014 ha inciso un brano per Braccialetti Rossi intitolato A parole mie… che va a ribadire la partnership (e amicizia) con Niccolò Agliardi.

Ma cosa gli è successo? Gli si sono accorciati i capelli ed è cresciuta la barba…

simone patrizi

Per il resto è difficile dirlo, visto che ho nemmeno trovato una pagina facebook, ma solo l’iscrizione al social come persona!

Quindi non mi resta che lanciarti un appello, magari anche tramite la nostra amicizia comune: Simone Patrizi che fine hai fatto? E che fine hanno fatto i tuoi capelli?

facebook

Vostra… curiosissima.
Mosca Tze Tze

P.S. Diventiamo (social) amici?

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  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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