WANTED: FINLEY (e your ass) batti un colpo!

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Qualche anno fa spopolò una boy band formata da 4 ragazzi del nord milanese che, nel 2002, fondarono a Legnano i Finley. Loro erano, sono (quasi tutti) a dire il vero, Marco Pedretti, Carmine Ruggiero, Danilo Calvio, e Stefano Mantegazza.

Diventerai una star, grazie anche alla pubblicità delle merendine, diventò un vero tormentone e tutti sognavamo di diventare una star, una celebrità per farci riconoscere dalla gente intorno a noi. E loro divennero in breve tempo delle star, grazie anche all’occhio lungo di Claudio Cecchetto.

Tutto è possibile (2006) e Adrenalina (2007) furono due album che arrivarono alle orecchie di tutti e, nel 2008, la band finì anche sul palco dell’Ariston di Sanremo con Ricordi. Beh, la performance non fu certo delle migliori…

FINLEY – RICORDI – SANREMO 2008

Non credo che questa esperienza abbia influito decisivamente sulla loro carriera, ma sta di fatto che, senza alcun motivo noto a noi pubblico distratto e volubile, da lì a poco i Finley retrocedettero da talenti in ascesa del firmamento della musica italiana al calderone dei tantissimi emergenti di ritorno (un po’ come i divorziati che tornano sulla piazza a caccia di una nuova compagna) di cui noi ascoltatori medi non abbiamo idea di cosa sia loro successo. Non dico che prendono con me la metropolitana ogni mattina per andare in qualche grigio ufficio con vista sull’uscita della tangenziale come il mio, ma sta di fatto che per me potrebbero essere anche dietro il balcone del salumaio del quartiere (senza nessuna offesa per lui) che io non lo saprei.

Così mi attivo e, come ben sapete, in questi casi io come prima cosa cerco la loro pagina wikipedia che è ben indicizzata su google… peccato che non si apra! Provo e riprovo e, finalmente, riesco ad accedere ed è tutta rosa perché le notizie riportate sono senza fonte. Non è un buon segno…

I ragazzi si fanno chiamare Pedro, Ka, Ivan e Dani e wikipedia mi informa che è dal 2010 che Ste è stato sostituito da Ivan, l’unico che usa il suo nome intero… ecco perché!

La loro discografia conta ben 5 album: Tutto è possibile, Adrenalina, Fuori!, Fuoco e fiamme e Sempre solo noi. Gli ultimi due sono del 2012… e poi? Poi non so… o nessuno ha più aggiornato wikipedia, oppure non hanno fatto nient’altro di rilevante. Quindi non mi resta che spulciare i social network…

Non avevo dubbi che facebook avrebbe soddisfatto la mia curiosità, forse dovrei anteporre il social di Mark alle mie ricerche su wikipedia che spesso sono troppo datate!

La pagina dei Finley è stata aggiornata di recente al punto che la copertina segnala un concerto del 12 settembre 2015 a Thiene…

finley-grazie

…e una foto del giorno dopo in cui ringraziano i presenti. E il 15 settembre ci sarà un nuovo concerto a Montemaggiore Belsito…

Scorro scorro scorro e scopro che hanno una trasmissione su Radio Kiss Kiss e, devo ammetterlo, non ascolto molto la radio io… cioè, l’ascoltavo quando andavo a lavorare in macchina, ma poi ho fatto una scelta più ecologica prediligendo i mezzi pubblici che soddisfano anche il mio bisogno sociale, quindi ho sostituito il mass media con la chiacchiera. Il risultato è che non sapevo che i Finley non sono dietro al bancone del salumaio e nemmeno sul treno delle Ferrovie Nord diretti in qualche grigio ufficio milanese, ma sono dietro ad un microfono dove, anziché cantare, parlano. La loro trasmissione si chiama Kiss Kiss My Ass che letteralmente potrebbe essere tradotto come baciami ripetutamente il culo e loro, Pedro, Ka, Dani e Ivan sono al timone del programma facendovi divertire con rubriche pungenti e spazi musicali surreali. La trasmissione va in onda il giovedì in orario d’ufficio quindi, mi spiace IvanKa DanPe’, ma il nostro appuntamento dovrà essere rimandato a data da destinarsi.

Ora che ho capito che state facendo, a parte i live in un posto che ho dovuto cercare su google maps, quando tornate a fare i cantanti? Quando tornate a fare musica nuova?

Fatemi sapere!

Vostra… Mosca Tze Tze

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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