BIANCA ATZEI e l’aglio di mia nonna: dai WMA al Summer Festival

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È più forte di me, ogni tanto lo devo fare. Una volta all’anno scrivo del Festivalbar e, un po’ più spesso, mi aggiorno sulla carriera della mia amica (anche se lei non lo sa) Bianca Atzei.

Dovete sapere che qualche settimana fa, in una delle più calde sere della caldissima estate 2015, io Bianca Atzei l’ho pure incontrata, ma lei non lo sa. I nostri sguardi si sono incrociati, ma lei non lo sa. Avevo l’anti zanzare in borsa e non gliel’ho prestato, ma lei non lo sa.

Non lo sa perché io ci tengo alla mia incolumità. Anche se devo dire che Bianca Atzei è 30 centimetri meno di me e altrettanti chili, quindi avrei avuto buone possibilità di incassare senza subire troppi danni.

Ma dove eravamo rimasti? Alla sua partecipazione a Sanremo, quella in cui ha cantato Ciao Amore Ciao sventolando la manina al cielo come cantasse Ciao mamma guarda come mi diverto di Jovanotti. Quella in cui nessuno è stato in grado di spiegarmi in base a quale cavillo del regolamento (che non ho mai letto), lei faceva parte dei big, mentre i suoi coetanei, altrettanto sconosciuti come lei, erano in gara tra i giovani.

Questa però è acqua passata, perché è passato l’inverno ed è passata la primavera, quindi ora che è estate la nostra Bianca ha partecipato ai Wind Music Awards ed al Coca Cola Summer Festival.

Ai Wind Music Awards viene premiato chi ha raggiunto nell’anno (maggio 2014 – maggio 2015) l’oro, il platino o il multiplatino per l’album e il multiplatino per il singolo. Così, curiosa, vado a guardare sul sito FIMI e, mentre del suoi album di debutto (quello pubblicato dopo il festival) non c’è traccia alcuna nelle certificazioni FIMI, un singolo, La paura che ho di perderti, raggiunge l’oro alla 52esima settimana del 2014… Il video della canzone è stato pubblicato a luglio 2013 e l’oro è stato raggiunto alla fine del 2014. Quindi sappiamo che ci ha messo un anno e mezzo per arrivare a 25mila copie. Senz’altro un buon risultato in questa fase in cui l’industria discografica è in crisi (a dire il vero l’industria in generale è in crisi, ma assecondiamo gli artisti e lasciamo che giustifichino i loro insuccessi con la crisi), ma non sufficiente per giustificare la presenza di Bianca ai WMA, dove vengono premiati i singoli multiplatino.

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Allora che si fa? La gatta da pelare è rognosa, la matassa ingarbugliata, così richiamano all’ordine Alex Britti e Bianca Atzei viene invitata ai WMA in rappresentanza degli artisti che hanno partecipato a Sanremo. Che mi verrebbe da dire perché mai ci è dovuta andare una che a Sanremo s’è classificata al quattordicesimo posto accompagnata da uno che è arrivato undicesimo e che tutti pensano (e nessuno lo scrive) sia uno dei migliori chitarristi italiani, ma per fare il cantante non è tagliato (non penso che brani come La Vasca passeranno alla storia, e stiamo parlando di uno dei suoi maggiori successi!).

Passa un po’ di tempo e arriva il momento del Coca Cola Summer Festival dove Bianca non può certo mancare, figuriamoci! Definirla prezzemolina è riduttivo, credo sia più adatto a lei il paragone con l’aglio nella cucina di mia nonna e ci partecipa con ben due canzoni: chiaramente Ciao Amore Ciao in duetto con Alex Britti (di nuovo??? e che palle!!!) e da sola con In un giorno di sole. E indovinate? Mica poteva vincere… ma le arrivano ben due nomination (su due canzoni) al Premio RTL 102.5 – Canzone dell’estate!!! Che guarda caso, il patron di RTL è il patron di Baraonda, l’etichetta discografica di Bianca Atzei

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
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