Ax sCQuola con Suor Cristina (scooooooop)

suor-cristina

Dopo l’ultima puntata di The Voice of Italy, mi ha chiamato un mio amico e mi ha detto: “Mosca, ma te, qualcosa su Suor Cristina non la vuoi proprio scrivere?”.

Calmo amico, ci sto già pensando alla suorina, ma mi ha spiazzato perché le suore che ho conosciuto nella mia vita andavano alla Santa Messa ogni mattina alle 6, cantavano esclusivamente durante le funzioni o poco più e, soprattutto, quando cantavano avevano un repertorio fatto di: “Io la mia veste, tu la tua veste, del Signore bimbi hanno la veste! Quando andrò lassù nel ciel avrò un vestito anch’io e griderò CIELO CIELO CIELO” con la seconda strofa dedicata alle scarpe (“Io le mie scarpe, tu le tue scarpe..” eccetera). Suor Teresina, Suor Rosina e Suor Rita io me le ricordo così.

Torniamo a #tvoi.

Cristina Scuccia, meglio nota come Suor Cristina, anche se, per essere proprio precisi precisi, Suora non lo è del tutto. Eggià, Suor Cristina è una novizia e prenderà i voti solo il 29 luglio, ad Assisi. Quindi Suor Cristina non è (per ora) una suora!!!! Primo scoop.

Se lo sono già chiesti in tanti: a cosa è dovuto il successo di Cristina, Suor Cristina? Perché il video della sua blind audition ha fatto oltre 46 milioni di visualizzazioni? Perché il suo fan club su Facebook ha 44mila “mi piace”? Perché la sua pagina personale (anche le suore usano i social network) ha più di 3mila seguaci e 466 amici (tra i quali due in comune con me!!! Sette gradi di separazione mi dividono dal mondo, ma con la Sister più famosa d’Italia sono solo due!!!)? Le suore usano Whatsapp? Secondo scoop. Senza risposta.

Ci ho pensato e non sono riuscita a darmi una spiegazione accettabile.

Se fosse solo il desiderio di ricominciare a credere nella religione, ci sarebbe già Papa Francesco che è sufficientemente cool e rock da riacciuffare i casi borderline. La religione per secoli è stata l’oppio dei poveri e questo desiderio nei periodi di crisi economica si fa sentire più forte. Questa spiegazione non mi convince per niente, anzi, direi che è solo psicologia da happy hour.

Da notizie internet non confermate ufficialmente, ma neanche smentite, sembrerebbe infine (quarto scooooooop) che la nostra suorina non sia nuova ai reality show, o meglio, che ci abbia già provato almeno due volte, con Amici e con xFactor, venendo puntualmente rimbalzata. Ma a The Voice è diventata subito una celebrità! Avrà influito il suo velo? Forse sì… ma forse no, visto che il suo mentore JAx (chissà per quale perverso percorso mentale una suora dall’immagine pura e celestiale finisce per abbinare il proprio nome al re della canna e del dito medio) non aveva idea del suo abito, che non fa il monaco ma forse la suora sì, fino a quando non si è girato… Forse dovrei contare i dubbi e non gli scoooooop.

Immersa, quasi affogata, nelle mie domande senza risposta, ho iniziato a schivare le gocce di pioggia svolazzando per la città e mi sono ritrovata nei pressi del mio vecchio quartiere, quello in cui sono cresciuta. Mi sono fermata davanti ad un istituto di suore all’ora dell’uscita dei cuccioli d’uomo da scuola. Dal mio cassonetto preferito e noto qualcosa di strano, davanti a quella scuola c’era qualcosa che non andava: perché dei giornalisti? Perché dei fotografi? Avranno tutti prole in età prescolare iscritta alla medesima materna?! Non capisco. Quarto scoop: la Mosca non capisce.

Mi avvicino alla gente che chiacchiera e, nelle chiacchiere si sa, c’è sempre tanta voglia di… quinto scoop: Suor Cristina è una assistente d’asilo e lavora lì! Quindi quei fotografi non sono i procreatori dei cuccioli d’uomo che si stanno appropinquando all’uscita, ma i soliti gossip-men che infastidiscono l’ultimo prodotto televisivo.

Cavolo, questa non me l’aspettavo proprio: ok una suora in TV che canta (già Suor Anna aveva ballato) a squarciagola e sgambetta a ritmo di musica dance, ma una maestra che va a The Voice mi fa strano. Se la mia maestra, la maestra M. (che ora penso sia defunta o giù di lì visto che aveva 67 anni nel 1986.. diciamo che la statistica le rema contro), fosse andata a cantare in TV “La bela la va al fosso, ravanei, remulass, barbabietul e spinass tre palanche al mass” (questo era il repertorio che ci propinava!) cosa avrei pensato? Sicuramente sarei stata iper emozionata, eccitata e su di giri, esattamente come loro, quei pargoli che si trovano ad imparare “Il coccodrillo come fa?” da un’insegnante d’eccezione!

E quello che mi fa ancora più strano è che, nonostante la notorietà e la TV, lei continui, ogni giorno, a rispettare il suo impegno con la comunità e i piccoli allievi.

Io quasi quasi a giugno mi intrufolo alla recita di fine anno (la faranno ancora?) perché la frase più ricorrente è: “Sentirla dal vivo è ancora più emozionate!” e, a questo punto, la voglio sentire anch’io cantare dal vivo. Ho già prenotato il mio pioppo in prima fila (il pioppo sta ai muscidi come la poltrona in prima fila sta agli abbonati RAI). Sesto scoop: il pioppo in prima fila.

Suor Cristina ho un messaggio per te: da oggi mi stai pure diventando simpatica, nonostante durante la tua esibizione io abbia twittato:

twitter

Questo scoop lo metto piccolo piccolo infondo… il mio vecchio quartiere… il quartiere della scuola di Suor Cristina… le strade di J Ax… sono (non solo metaforicamente) la stessa cosa. Settimo scoop: Suor Cristina è un po’ funkitarra!!

Ci ho messo tre giorni a scrivere questo pezzo perché continuava ad esserci qualcosa che mi lasciava l’amaro in bocca e sono riuscita a capirlo solo oggi riguardando di nuovo i video delle esibizioni di questa ragazza su Youtube: i giudici, il pubblico, ma anche tutti coloro che commentano sul web, si dimenticano sempre che la Suora è innanzitutto una persona, con le sue passioni e tutti i suoi sogni, esattamente come chi a Messa ha smesso di andarci anche a Natale.
La prossima puntata vorrei che tutti riuscissimo a vedere al di là di quel velo, perché credo che Suor Cristina sia salita sul palco  di The Voice come Cristina Scuccia, la cantante che nella vita ha scelto di seguire Dio (al pari di chi sceglie di consacrare la propria vita, credendoci davvero, nel Sacramento del Matrimonio) e non come fenomeno, la suora che balla canta e si diverte. Perché le suore ballano, cantano e si divertono. Tutte.

PS Il titolo dell’articolo è una citazione della canzone di Ax “Aqua nella scquola”… che chissà se, dopo questo incontro, lo vedremo la domenica mattina sul sagrato…

  Sono una mosca. Sono una mosca che ronza sulla musica e sono qui per disturbare. Perché nella musica mica si possono fare solo complimenti… e perché l’ironia ci sta un po’ su tutto. Vivo a Milano da sempre, ma volo ronzando per tutto lo stivale… e pungo! Tze Tze
segui su: