VIDEOINTERVISTA A WRONGONYOU: “Il successo è una droga bruttissima, molto peggio di quelle chimiche!”

Wrongonyou

E’ uscito il 9 marzo Rebirth (Carosello Records), l’album di debutto del cantautore Wrongonyou. Si tratta di un lavoro idealmente diviso in due parti. Da una parte la nascita e dall’altra la rinascita, in un mix artistico tra parole e atmosfere che solo la giusta commistione di pop, folk e lingua inglese possono regalare.

Rebirth è un punto di partenza, ma chiude idealmente un cerchio iniziato con l’EP The Mointain Man, progetto grazie al quale Wrongonyou ha avuto la possibilità di esibirsi in centinaia di palchi tra Europa e Stati Uniti.

Inoltre è sua la colonna sonora di Il Premio, l’ultimo film di Alessandro Gassman.

L’album è stato presentato presso la Raffles School di Milano in una serata in cui il pubblico di addetti ai lavori ha potuto ascoltare la voce di Wrongonyou in una location intima e intensa.

VIDEOINTERVISTA A WRONGONYOU

Abbiamo incontrato Wrongonyou poco prima della presentazione ufficiale di Milano. Ecco la nostra videointervista.

LA TRACKLIST DI ‘REBIRTH’

Wrongonyou

(RE)BIRTH:
Tree
Prove It
Rebirth
Family of the Year
Son of Winter
Green River
Sweet Marianne

BIRTH:
The Lake
I Don’t Want To Get Down
Shoulders (feat Maurizio Filardo)
Killer

IL VIDEOCLIP DI PROVE IT

Per lanciare l’album, Wrongonyou ha lanciato il singolo Prove It, accompagnato da un videoclip girato in Islanda da una troupe formata da Corrado Perria & Andrea FolinoAround Heart e Debora Cinganelli.

A proposito dell’esperienza in Islanda, l’artista romano ha raccontato: “Sono un grande amante della natura, tutti i miei video sono ambientati negli spazi aperti lontano dalle città, perché è lì che trovo ispirazione. Questo viaggio in una terra così lontana all’inizio mi spaventava, poi mi ha travolto con il fascino di luoghi e panorami incredibili, non potevo sperare per uno sfondo più bello per il video del mio nuovo singolo.

WRONGONYOU RACCONTA ‘REBIRTH’

TREE
In questa canzone ho provato a immedesimarmi in un albero, immaginando i miei piedi come radici e le mie braccia come rami: ho provato la sensazione che i raggi del sole fossero l’unica cosa a toccarmi davvero.

PROVE IT
“Prove it” è una canzone che porto con me da qualche anno e che mi ha dato filo da torcere, ma è anche uno dei brani di cui oggi sono più soddisfatto a livello compositivo. Ciò dimostra come l’amore e la cura verso quello che fai può portare al migliore dei risultati.

REBIRTH
È per me la canzone più rappresentativa e importante del disco. Cantarla ha fatto scattare in me delle cose a livello interiore che mi hanno cambiato e tirato su. Il concetto che ho cercato di spiegare si sintetizza in una sola frase: “If you leave your past, will be like a rebirth”. Guardare avanti.

FAMILY OF THE YEAR
Ho scritto questo brano immaginando di vivere in un’ipotetica famiglia perfetta dove ringrazio tutti perché mi fanno sentire il migliore dei figli e dei fratelli, come se non esistessero problemi.

SON OF WINTER
Anche in questa canzone, mi sono immedesimato in qualcun altro. Un anziano sul letto di morte che parla con un’ipotetica donna importante per la sua vita (una figlia o nipote). È pentito di non essersi goduto la vita, vorrebbe che gli venissero raccontate quali sono le cose più belle al mondo.

GREEN RIVER
In questo disco la natura è molto presente. Il Green River è un fiume immaginario che mi permette di entrare in contatto con la natura, lì c’è il vero senso: mi abbandono al suo corso e mi lascio portare via dalla corrente.

SWEET MARIANNE
È l’unico brano rimasto chitarra e voce. È una dichiarazione d’amore di un lui ad una lei che racconta quanto il suo cuore sia puro. Per questo ho voluto tenere la canzone pura com’è nata.

THE LAKE
“The Lake” parla appunto di un lago che ha dei poteri purificanti, in grado di ripulire anima e mente. Mi sono ispirato a una scena del film “Fratello, dove sei?“ (2000, diretto dai fratelli Coen). È anche una canzone alla quale sono molto grato perché ha segnato la mia strada di musicista.

I DON’T WANT TO GET DOWN
Questo è un vero e proprio contatto e dialogo tra uomo e natura. Il protagonista trova la forza e l’ispirazione per non restare giù ma rialzarsi.

SHOULDERS
Questa canzone è la realizzazione di un sogno: scrivere una colonna sonora. Infatti ho scritto “Shoulders” per il film “Il premio“ (2017, di Alessandro Gassmann), di cui ho curato tutte le musiche. Parla di quanto sia importante credere in se stessi.

KILLER
È una delle canzoni alla quale sono più legato sia per il grande aiuto che mi ha dato nella mia carriera sia perché è una delle prime canzoni che ho scritto. Parla del sottile confine tra l’amore verso se stessi e l’egoismo che spesso viene confuso o frainteso.

WRONGONYOU IN TOUR

Wrongonyou

Venerdì 9 marzo alle 19 Wrongonyou si esibirà in un esclusivo showcase e incontrerà i fan a La Feltrinelli RED di Porta Romana a Milano.

Wrongonyou, il cui vero nome è Marco Zitelli, si esibirà tra il 12 e il 17 marzo in 3 concerti all’interno del SXSW 2018 (South by Southwest festival) ad Austin in Texas (USA).

Tornerà poi in Italia con il Rebirth Tour, che ha già registrato il sold out nelle prime date di Bologna e Milano. Ecco il calendario.
21 marzo Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio) di Roma
23 marzo Circolo Kessel di Cavriago (RE)
24 marzo CSO Django di Treviso
20 aprile Spazio 211 di Torino
21 aprile Vibra Club di Modena
28 aprile Ex Viri di Noicattaro (BA)
5 maggio Bookique di Trento
26 maggio AP Festival presso Chiesa di San Pietro in Castello ad Ascoli Piceno

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Foto di Alessia Leporati e Michele Piazza


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  Musicista, speaker e direttore artistico di Radio Due Laghi e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali