SOGNANDO SANREMO: intervista a FRANCESCO GUASTI

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Un nuovo appuntamento con un’intervista attraverso la quale scoprire uno dei dodici finalisti che venerdì 27 novembre – in diretta TV su Raiuno – lotteranno per conquistare la commissione esaminatrice ed entrare ufficialmente nel cast della sezione Giovani del prossimo Festival di Sanremo, in scena il prossimo febbraio.

Tra di loro usciranno 6 nomi, che saliranno a 8 con i 2 artisti provenienti dal circuito di Area Sanremo.

È il turno di uno dei “volti noti” del gruppo, per via delle sue precedenti esperienze televisive (The Voice 2013): Francesco Guasti, che negli ultimi anni ha dimostrato quanto possa essere valida e dura la gavetta aldilà della visibilità televisiva.

Già tra i finalisti che puntarono a Sanremo Giovani lo scorso anno, in occasione di un’intervista (leggi QUI) ci aveva già preannunciato l’intenzione di riprovare la scalata verso Sanremo e oggi quell’obbiettivo è davvero vicino.

Ecco le sue parole alla vigilia di questo grande appuntamento…

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INTERVISTA A FRANCESCO GUASTI

Venerdì salirai sul palco di Villa Ormond a Sanremo per cercare di entrare nel cast della prossima edizione di Sanremo Giovani. Il tutto con il tuo pezzo Io e Te. Mi parli di come è nata questa canzone? 

Io e Te è una riflessione: un guardarmi allo specchio senza difese e ripercorrere la mia vita attraverso le forze e le debolezze. Insomma … è l’incontro dell’Io e dell’Alter Ego, quello che siamo e quello che nascondiamo di noi. Mentre scrivevo mi sono reso conto che stavo tirando fuori la mia essenza senza paura, ma d’altra parte la Musica ,per me, è sempre stata questo: un libero pensiero, il modo di affermare la mia identità più profonda.

Io e Te l’ho scritta io…è nata da tre parole che avevo appuntato su un foglio tanto tempo prima “siamo la strada che porta a casa”. Mi sono messo al pianoforte e tutto è venuto da sè. Dal cuore. Dalla mia esperienza, dalle sconfitte, dalle porte in faccia, dal rialzarsi, dal colpo di scena in cui speri ma non ti aspetti.

Avete presentato il pezzo appena entrati nella rosa dei 60 finalisti. Qual è il commento al brano che ti ha colpito di più? 

Più di un commento mi ha colpito, ma se devo sceglierne uno, sicuramente quello di un giovane mai conosciuto prima, che mi ha avvicinato per strada e mi ha detto “le parole della tua canzone mi hanno dato il coraggio per buttare giù la maschera”. Non so a cosa si riferisse, è stato tutto così veloce, ma nei suoi occhi ho percepito una sorta di serenità conquistata dopo tanto. Poi quello di un ragazzo lasciato su Facebook dove definisce il pezzo a metà tra il cantautorato alla De Gregori ed il rock moderno, infine quella delle persone che hanno vissuto con me la nascita di questo brano “dentro c’è tutto quello che sei e questo ti aiuterà a credere più in te”.

Il pezzo è stato accompagnato da un video che si può vedere sul portale del Festival. Cosa ti ha spinto a scegliere un tema come il riconoscimento del valore della musica come frutto di un lavoro (al pari del denaro)?

Il viverlo ogni istante della mia vita. Quando mi chiedono che lavoro faccio e rispondo “il cantante”, mi sono scocciato della domanda “di riserva”…: “sì, vabbè, il cantante…che lavoro fai, per davvero?”. Questo è un mestiere!, dietro ad un brano c’è il lavoro, la fatica di qualsiasi altro lavoro. In più vanno aggiunte le emozioni che si moltiplicano quando ha a che fare con le vibrazioni della musica. Immaginiamoci un mondo senza musica: una vita senza colonna sonora…

FRANCESCO GUASTI – IO E TE – VIDEO


Tra i ragazzi con i quali hai condiviso la selezione a Roma, c’è qualcuno che ti dispiace particolarmente non sia arrivato fino a qui?

Alcuni ragazzi li conoscevo, altri li ho incontrati per la prima volta a Roma per l’audizione: ci accomuna quella luce negli occhi di chi ha voglia di fare Musica, di dare e provare emozioni, per questo auguro a tutti di avere una seconda possibilità.

Io e te fa parte di un progetto discografico in lavorazione? Ci puoi anticipare qualcosa?

Io e Te fa parte di un lavoro più articolato e già in progress. Ci sarà molto di mio, del Francesco di oggi col bagaglio di esperienze di ieri, ma sempre ben saldo al presente. Poi…beh, dai…non mi far aggiungere altro, lascio la curiosità di scoprire come sono “cresciuto” attraverso la mia musica.

CHI È FRANCESCO GUASTI

Francesco Guasti si avvicina alla musica da piccolo iniziando a studiare batteria, ma è il suo talento naturale, una voce graffiante e roca, ad accompagnarlo su quel cammino con decisione. Nell’adolescenza le prime esperienze con le rock band, dove si conferma front-man straordinario e compositore dei pezzi che porta in giro per club e palchi. Nel 2013 la partecipazione a The Voice, nel team di Piero Pelù. Nello stesso anno esce il singolo Un solo giorno in più. Nell’estate di quell’anno partecipa alla prestigiosa rassegna musicale di Marbella Starlight Festival con artisti come Bryan Adams e Enrique Iglesias.

Nel 2014 è fra i 60 finalisti di Sanremo Giovani nelle Nuove Proposte, con il brano Scintilla contro Scintilla, scritto con Marco Carnesecchi e Federico Sagona. Sempre nel 2014 entra a far parte della Nazionale Italiana Cantanti e partecipa alla Partita del Cuore all’Artemio Franchi di Firenze, dove si esibisce davanti a 40.000 persone.

Ospite del Identikit Tour di Piero Pelù, inizia con lui una collaborazione, dalla quale nasce il brano Piovono rose, entrato nelle selezioni finali delle Nuove Proposte per Sanremo 2015 che uscirà nell’aprile 2015 anticipando l’EP Parallele prodotto proprio dal leader dei Litfiba. Nel Giugno 2015 è ospite del World Refugee Day Festival a Firenze, con artisti del calibro di Elisa, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori sas e tanti altri, mentre a luglio 2015 esce il suo ultimo singolo Parallele.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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