INTERVISTA a SENHIT: “Tra musica, calcio e Pet Therapy cerco la mia dimensione”

senhit

E’ stata da più parti definita come “la più internazionale tra le artiste italiane” e non le dispiace. Senhit, nata e cresciuta a Bologna, è per metà italiana e metà eritrea, non sente troppa responsabilità per questo ingombrante ruolo. All Music Italia l’ha incontrata per intervistarla in occasione di una piacevole serata al The Yard a Milano dove ha presentato il suo nuovo EP Hey Buddy.

E’ un periodo intenso, ma allo stesso tempo più che positivo. Il singolo Something on your mind ha raggiunto la posizione numero 23 della classifica ufficiale UK di Music Week che si prepara a scalare.

senhit

Ha esordito con i musical e il grande pubblico l’ha conosciuta nel 2011 all’Eurovision Song Contest di Dusseldorf quando rappresentò San Marino e da allora ha sperimentato diversi generi musicali e si è dimostrata a proprio agio in brani di genere differente. Durante la serata al The Yard ha presentato alcuni brani tratti da Hey Buddy e altri dal suo repertorio in una versione acustica che ancora di più ha fatto risaltare la sua timbrica così riconoscibile e una capacità vocale fuori dalla norma.

Nella scaletta non poteva mancare Living for the Week End che nonostante sia uscita già da qualche tempo, continua ad essere presente nelle playlist di numerose emittenti radiofoniche e tra le preferite nei club UK; un brano capace questa primavera di raggiungere la posizione numero 15 della Club Chart nazionale Inglese di Music Week – Commercial Pop! Un successo, quindi, che continua e che si prepara ad essere bissato da Something on your mind.

senhit

Nel frattempo prosegue il suo percorso tra musica e calcio, che durante l’estate la vedrà protagonista musicale del tour “Giochi di calcio in strada” organizzata dalla community “Calciatori brutti”.

E poi nella sua estate non può mancare il Festival Show che le darà la possibilità di calcare numerosi palchi durante tutta la bella stagione.

Ecco la nostra video intervista a cura di Simone Zani.


Foto di Francesco Prandoni

  
segui su: