Videointervista a Massimo Morini dei Buio Pesto. Una carriera tra divertimento, tradizioni e solidarietà

Buio Pesto

Massimo Morini è indubbiamente un personaggio, non solo legato ai Buio Pesto. Un artista che negli anni si è distinto in numerosi ambiti non necessariamente legati alla musica, anche se il suo nome è indissolubilmente legato al Festival di Sanremo, al quale ha partecipato per 28 volte consecutive in qualità di Direttore d’Orchestra e Direttore Tecnico vincendone 7.

Massimo Morini è anche leader dei Buio Pesto, gruppo dialettale-demenziale ligure che per tutta l’estate gira la regione portando la propria musica e la propria originalità, sempre associata a progetti di solidarietà.

L’11 novembre i Buio Pesto sono stati promotori di un imperdibile evento che si è svolto a Genova all’RDS Stadium in favore delle vittime della strage del Ponte Morandi.

I Buio Pesto hanno anche reso disponibile il brano Giovane Vecchia Italia (Rusty Records), cover della celebre hit di Billy Joel We didn’t start the fire, già inserito nell’album Verde, uscito lo scorso mese di giugno.

Viviamo nella nazione più bella del mondo. Ma anche una delle più difficili e impegnative. Con questa canzone abbiamo voluto tentare di “spiegare” il nostro paese, con le sue contraddizioni, le sue eccellenze e i suoi drammi. Chi l’ascolta fa un viaggio nel tempo di 4 minuti e mezzo e si rende conto di quante siano le cose che sono successe, belle e brutte, che ci hanno portato ad essere quelli che siamo oggi – spiega Massimo MoriniDa bravi campanilisti non abbiamo potuto fare altro che sottolineare che molti “liguri” sono stati determinanti per la storia della nostra nazione: da Mazzini a Garibaldi, da Colombo a Mameli, da De Andrè a Paganini. Infatti la canzone si apre con Renzo Piano e si chiude con Sandro Pertini, il più grande Presidente della Repubblica di sempre.

VIDEOINTERVISTA A MASSIMO MORINI

Abbiamo incontrato Massimo Morini dei Buio Pesto a Milano. Ecco la nostra intervista.

VERDE – TRACK BY TRACK

Sezione Dialetto Zeneize

N°1 VerdeNero
Il primo singolo del CD è un’incalzante brano dance che spiega nel dettaglio cosa dovrebbe fare un buon “sostenitore” dei Buio Pesto: partecipare ai concerti, acquistare i CD, visitare spesso il sito internet e i social network, ma soprattutto… insegnare il dialetto ligure ai “foresti” e fare beneficenza!
Il titolo rappresenta i colori sociali dei Buio Pesto: verde per il “pesto”, nero per il “buio”.
Canta Gianni Casella

N°2 Brûxa
Brutta malattia l’invidia. Ne sa qualcosa Mozart, forse assassinato da Salieri per la bruciante gelosia delle sue straordinarie capacità. Con questa canzone in stile pop i Buio Pesto si tolgono qualche sassolino dalla scarpa. Il tema musicale portante del brano, arrangiato orchestralmente come se fosse musica classica, prende spunto proprio dalla celebre sonata di Salieri che rivisitata da Mozart divenne un grande successo, facendo infuriare il compositore italiano.
Canta Massimo Morini

N°3 Miss Liguria
Ma perché Miss Liguria non diventa mai Miss Italia? Il concorso per le bellezze liguri è stregato!
In tante edizioni solo in due ce l’hanno fatta: Franca Cattaneo e Livia Iannoni. La prima poi è scappata in Brasile, la seconda è rimasta a Genova e si occupa di fiori. Le ragazze liguri sono bellissime ma non arrivano mai prime! Come mai? Altro trascinante brano dance riempipista.
Canta Giorgia Vassallo

N°4 A Canson de Mezûe
I Liguri usano sistemi di misura dialettali totalmente inventati da loro, che nessuno usa in nessun’altra parte d’Italia. Noi misuriamo la focaccia in “slerfe”, i soldi in “citti”, le quantità in “bulacchi”, il cibo in “cuffe” e le palanche in “muggio”… quando ci sono! Primo brano electro swing dei Buio Pesto, musicalmente collocato negli anni ‘30.
Canta Federica Saba

N°5 O Spassin (Despacito)
Cover della celebre “Despacito” di Luis Fonsi, il cui videoclip, ad oggi, è il più visto della storia di internet con oltre 5 miliardi di visualizzazioni. Finalmente hanno offerto un lavoro serio a Gianni Casella, ma lui lo spazzino proprio non lo vuole fare. E non perché non sia un lavoro dignitoso, ma perché ha paura a stare in giro di notte! E poi vorrebbe stare a casa a… coccolare sua moglie!
Canta Gianni Casella

N°6 No Paghemmo
Quando una multa è giusta va pagata. Quando non lo è NO. Mai piegarsi a chi cerca di estorcere denaro ai cittadini con la prepotenza. Lottare sempre, se si è nel giusto. Canzone prettamente estiva, di genere pop-melodico da cantare in spiaggia con gli amici, che anticipa la collaborazione dei Buio Pesto con Riccardo Cis, cantante lirico del Trentino-Alto Adige che canterà proprio questa canzone (con un testo “serio”) nel suo primo CD, prodotto da Massimo Morini, in uscita nell’autunno 2018.
Cantano Gianni Casella e Giorgia Vassallo

Sezione Lingua Italiana

N°7 La Canzone Più Lunga Del Mondo
La storia di questa canzone è alquanto triste. I Buio Pesto un anno fa hanno iniziato a scrivere questa canzone “nonsense” in italiano, nel loro pieno stile artistico delle “liste cantate” (come Io e Te, Verde, Buio Pesto, Liguria 235, 12 e tante altre) ottenendo una canzone della durata di 4 ore consecutive senza interruzione. Il testo infatti elenca tutte le oltre 1.400 parole che fanno rima con la parola “mondo”. Da qui parte l’iniziativa di iscriversi al Guinness dei Primati (il terzo libro più venduto e letto del mondo, dopo la Bibbia e il Corano) per il seguente record: “La canzone più lunga del mondo ufficialmente pubblicata”. Previsto un imponente piano di lancio nazionale per questo record (che avrebbe battuto il precedente di 3 ore e 26 minuti ad opera di un cantante Dominicano) fermato pochi giorni fa dalla notizia che una coppia di musicisti americani ha battuto il record, portandolo a 13 ore e 23 minuti… Ovviamente la canzone pubblicata in questo CD è un estratto e dura solamente 3 minuti e 20 secondi (la capienza massima di un CD è 80 minuti, dunque non potrebbe stare interamente in nessun CD). Ma comunque un record resta: questa è la canzone più lunga del mondo… più corta del mondo! Genere musicale: “Buio Pesto” al 100%.
Canta Massimo Morini

N°8 Giovane Vecchia Italia (We Didn’t Start The Fire)
Cover della celeberrima “We Didn’t Start The Fire” di Billy Joel, è ancora una volta un’elenco, proprio come l’originale. Joel inserì nel testo tutti gli avvenimenti e i personaggi più importanti degli Stati Uniti raggruppati per anno, intervallati da un trascinante ed indimenticabile ritornello, dal 1948 (anno della sua nascita) al 1984 (anno della pubblicazione della canzone). I Buio Pesto hanno ripetuto l’impresa di Billy Joel, ma con fatti, avvenimenti, tragedie, personaggi storici, artisti, sportivi e televisivi che hanno fatto la storia Italiana. C’è anche lo zampino di Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese, ma nessuno sa esattamente cosa abbia fatto per questa canzone…
Canta Massimo Morini

Buio Pesto

N°9 Verde
Il colore più diffuso sulla Terra è il verde (nonostante sia un colore inesistente, poiché formato da blu e giallo): dalle piante ai frutti, dagli ortaggi agli animali, ma anche le bandiere, Yoda, Kermit, Hulk, gli alieni e i supereroi. Inoltre il verde è il colore ufficiale dei Buio Pesto, essendo quello del pesto e del basilico. Carrellata dal sound travolgente su decine di oggetti animati e non, rigorosamente verdi.
Canta Massimo Morini

N°10 Il Piccolo Pesto
Canzone per bambini, la prima della storia dei Buio Pesto che con questo album arrivano a 350 canzoni composte e pubblicate, è stata scritta e realizzata appositamente per il cucciolo di foca nato nel 2017 all’Acquario di Genova, il cui nome è stato scelto dai liguri con un sondaggio in rete.
Tra i tanti nomi papabili c’era proprio “Pesto” e il pubblico ha scelto di chiamarlo proprio così!
Canta Giorgia Vassallo

Sezione V.M. 14 Anni

N°11 Belinno
Oltre agli “elenchi” i Buio Pesto negli anni si sono specializzati in “Inni” in stile orchestrale barocco.
Celebri sono diventati l’”Inno del Pesto” composto in occasione del “Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio” e diventatone sigla ufficiale, l’”Inno Genovese” cover dell’Inno Italiano, l’”Inno dei Buio Pesto” che chiude ogni concerto e “Liguria” che elenca le bellezze della nostra regione.
Per chiudere in bellezza e rovinare tutto i Buio Pesto hanno scritto il “Belinno”, ovvero l’inno di tutte le forme dialettali in cui è contenuta la parola “belin”. Ne è nato uno scioglilingua a prova di oratore che snocciola senza ritegno ogni inimmaginabile volgarità.
Cantano i Buio Pesto

N°12 A Rissolinn-a
Versione riveduta e corretta della famosa “La Ricciolina”, celebre marcia dei bersaglieri. In realtà questa è una registrazione “pirata” estorta all’insaputa di Federica e Giorgia, le due cantanti, che, convinte di essere in prova (in mezzo alla gente in una nota sagra) hanno iniziato a cantare questa canzone, salvo poi fermarsi ritenendo il testo vergognoso. Ma qualcuno stava registrando…
Cantano i Buio Pesto (nelle prime due strofe), ma solo gli uomini nelle ultime due!

Foto di Maurizio Piperissa e dai Social dei Buio Pesto

 

 

  Musicista, speaker e direttore artistico di Radio Due Laghi e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali