NEW GENERATION: intervista a EMANUELE CORVAGLIA

emanuele corvaglia

Emanuele Corvaglia, cantautore nato a Poggiadro (Lecce) il 23 gennaio del 1994, ha partecipato alla dodicesima edizione di Amici mettendosi in luce per le sue doti da chitarrista e per il suo carattere determinato.
Così determinato che nella fase finale del programma piuttosto che cantare un brano assegnatogli che non sentiva suo, ha scelto coraggiosamente di non esibirsi.
Noi di aLL Music Italia lo abbiamo raggiunto per intervistarlo mentre sta lavorando al suo disco di debutto…

Quale é stato il tuo percorso prima di Amici?

Io ho iniziato a suonare la chitarra all’età di 4 anni e fin da piccolo ho sempre sognato un futuro da Artista. Iniziai a suonare seriamente con una band all’età di 14 anni, ogni weekend eravamo in studio a provare e d’estate facevamo i live, nella band ricoprivo il ruolo di chitarrista solista.

Perché un ragazzo della tua età che ama la musica sceglie di partecipare a questo programma?

All’età di 16 anni mi iscrissi in un accademia di musica per approfondire il canto. Ho scelto il programma “Amici” per farmi conoscere al pubblico e portare un genere musicale non del tutto comune e commerciale.

Guardavi il programma prima di entrarci? Se sì, esclusi i grandi nomi molto promozionali degli ultimi anni c’è una voce femminile che ti ha colpito e con cui duetteresti?

Non lo seguivo molto, ero sempre fuori con la band a fare prove su prove, non sono un amante della tv. Mi piacciono Emma e Alessandra Amoroso come voci per quanto riguarda Amici, ma la mia cantante preferita è Lana Del Rey. Per quanto riguarda i duetti con una voce femminile ancora non saprei.

Spesso piovono molte critiche sul programma. Credi che per chi c’è dietro sia più importante il lato artistico o quello personale dei concorrenti? Hai mai avuto l’impressione che si approfittassero del tuo carattere?

Beh, ovvio che si critica, tutti criticano,anche il festival di Sanremo lo stanno criticando molto eppure la maggior parte degli Italiani lo guarda, in un contesto come quello dei talent conta sia il talento che il “personaggio”, la TV di per se è una continua critica, ma come tutte le cose… l’importante è che se ne parli. Con me si sono comportati bene e considero Maria De Filippi una bravissima persona, molto umile e corretta. il cast di Amici è come una famiglia, ogni volta che c’era un problema fisico o psicologico intervenivano tempestivamente

Hai uno stile di scrittura molto fresco ed ironico, che ai fedelissimi del programma può ricordare a tratti Pierdavide Carone. Come nasce un tuo brano?

Un mio brano nasce dalle mie esperienze e quelle altrui, mi interesso dei problemi degli altri e di quello che sta accadendo in questo periodo in Italia cioè la crisi economica, la mancanza del lavoro, per me tutto è fonte di ispirazione, nel mio disco parlerò anche di questo.

Qual è “la nuova realtà” di cui parli in “Una nuova dimensione” e quanto ha a che vedere con “Amici” quel testo?

La canzone “una nuova dimensione” non l’ho scritta io, quando l’ho sentita per la prima volta mi è piaciuta subito, mi rappresentava.

“Te, innamorata dei soldi” è una canzone dal testo molto attuale. Credi che oggi i ruoli si siano capovolti, é che i ragazzi siano più portati all’amore vero, delle ragazze?”

La canzone “te, innamorata dei soldi” parla di quanto siano superficiali e materialisti alcuni di noi, pensiamo più ai soldi che ai sentimenti, a “farci vedere” in poche parole.

Nel tuo Ep hai reinterpretato De Gregori e Dylan, come mai questa scelta, li senti vicini al tuo modo di fare musica? Ma soprattutto credi che in Italia ci sia ancora spazio per questo tipo di cantautorato?

Ho reinterpretato dei loro pezzi perché sono 2 artisti che hanno influenzato parecchio il mio modo di fare musica. In Italia c’è spazio per tutto, il problema è che molto spazio è occupato da cose stupide.

Cosa prediligi negli ascolti, chi sono i tuoi “miti”?

i miei artisti preferiti sono John Mayer, Ed Sheeran, Bob Dylan, i Coldplay, De Gregori, Battisti, Jimy Hendrix e tanti altri, ma in particolare a quelli che ho appena elencato.

A chi diresti grazie oggi?

dico grazie alla mia famiglia che ha sempre creduto in me è ai miei fan sopratutto che mi permettono di fare musica

Nel 2013 è uscito il primo Ep di Emanuele prodotto dalla “Non ho l’età” e contenente due brani inediti e tre cover. Attualmente sta lavorando al suo primo album.

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  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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