INTERVISTA ad ALBERT MARZINOTTO vincitore di TOP DJ: “sogno i palchi internazionali ed un brano con JOVANOTTI”

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Albert Marzinotto è il fresco vincitore dell’ultima seguitissima e premiatissima edizione di Top DJ, il format talent per DJ ideato da Pierpaolo Peroni e Francesco Laubert ed in onda su Sky.
Giovanissimo, nasce in un paese nei pressi di Venezia nel 1989; sin da piccolo si appassiona alla musica ed inizia a suonare da subito diversi strumenti classici. All’età di 13 anni incontra la musica house e con essa trova la sua maggiore espressione artistica, iniziando da subito la sua carriera nei club più importanti d’Italia e d’Europa. Ma non è tutto, Albert è anche un producer di successo: infatti negli  ultimi anni le sue tracce sono state suonate da personaggi del calibro di Loco Dice, Marco Carola, Nic Fanciulli, Luciano , Steve Lawler a cui si aggiungono le collaborazioni con PiurpaTapesh. Noi di All Music Italia abbiamo raggiunto Albert al telefono qualche giorno dopo la vittoria a Top DJ facendoci raccontare le sensazioni a caldo dopo questo importante traguardo raggiunto. Buona lettura:

Ciao Albert e ben arrivato su All Music Italia. Innanzitutto complimenti per la vittoria a Top Dj e per la pubblicazione del tuo singolo Safe and Sound… Per iniziare raccontaci come sei arrivato al programma di Sky e come ne sei uscito…

Grazie non ci posso ancora credere! Sono giorni pieni e bellissimi, le persone mi fermano per strada e riconoscendomi mi chiedono di fare foto con loro, sono stupito e felice. E’ stata un’esperienza fantastica che ha dato molto a me, ma soprattutto alla mia musica.

Il talent l’ho cercato io. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di fare tanta esperienza calcando diversi palchi importanti d’Italia ed altri anche all’estero in città come Miami, Ibiza e Copenaghen. Un po’ per sfida un po’ per il desiderio di mettermi in gioco sono andato a fare i casting di Top DJ; come sapete mi hanno selezionato, ho fatto il mio percorso fino alla finale ed eccomi qui. Non è stato un gioco da ragazzi, ma credo di aver dato il massimo che potevo e spero sia piaciuto. La mia grande soddisfazione è quella di aver portato gli strumenti su quel palco ed aver cercato di dare un impatto più emozionale alle tracce.

Tra le tue abilità in consolle ricorre spesso l’uso del vinile… Passione per il vintage o qualcos’altro?

Il vinile conserva un suono caldo ed unico; si pensa che i suoni migliori siano quelli digitali, ma io sono dell’idea che un buon vinile, ben stampato, possa produrre un suono di gran lunga più bello. Da più di un anno sono “tornato al vinile” in maniera decisa nei miei set. A Top Dj ci sono state delle prove in cui si poteva solo suonare col digitale ed ho dovuto rinunciare a farlo, ma ho la fortuna di proporre un genere che è ancora supportato con tante uscite su questo formato e, anche se tecnicamente più difficile da suonare è un qualcosa che a fine serata ti da grande soddisfazione. Mi piace proprio materialmente l’idea di mettermi li a scegliere i dischi, toccarli e metterli nel mio valigione quando vado a far serate.

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Degli ultimi tre decenni di dance music quale ti ha influenzato di più: gli ’80 e la discomusic. i ’90 della eurodance o la svolta pop dei 00?

Assolutamente ’80. Io sono un super appassionato di discomusic; ne ascolto a palate anche prima di andare a dormire. Credo che quello sia un momento importantissimo della storia di tutta la musica: certe sonorità tipiche degli anni’80 sono immortali e non per niente vengono puntualmente “rispolverate” anche nella musica contemporanea.

Quale voce della musica pop vorresti in un tuo brano?

Generalmente mi oriento di più su artisti stranieri, lo dimostra ad esempio la scelta di un cantante americano nel mio nuovo singolo, ma se devo scegliere un italiano dico sicuramente il mio amico Jovanotti: a lui non potrei mai dire di no, anche si mi proponesse un pezzo reggae! Lui conosce le mie tracce e siamo in sintonia avendo lo stesso pensiero musicale quindi penso proprio che potremmo fare delle belle cose insieme. Inoltre, in anteprima, vi posso dire che sto’ per remixare un brano dell’ultimo disco di Mario Biondi che uscirà a breve… Mario è una tra le voci più affascinanti e profonde dell’intero panorama musicale italiano, ed un artista che stimo molto.

Se per un’artista di musica pop la scrittura di un brano arriva da uno spunto di testo o musica, da cosa nasce invece un brano di un DJ come nel caso di Safe and sound?

Bella domanda! Dipende da quello che stai sentendo in quel momento… Io ritengo di avere un approccio molto “sentimentale” alla scrittura, nel senso che aspetto che di essere colto da un’emozione, qualunque essa sia: una voce, un giro di basso o un synth registrato tre anni prima che mi dia l’imput per iniziare. Molto dipende anche dal tempo che scegli per lavorare: io sono ad esempio sono un pazzo e mi sveglio alle 7 e corro in studio a suonare! Safe and sound è invece il frutto di un lavoro costante, arricchito giorno dopo giorno: avevamo poco tempo per produrlo viste le tempistiche obbligate del programma ma abbiamo fatto secondo me un grande lavoro di cui vado molto fiero sfruttando tutte le ore che ho avuto a disposizione.

Qual è il palco massimo a cui ambisci?

Non saprei, direi Tomorrowland o comunque tutti i palchi internazionali calcati dai grandi Dj di sempre. Al momento però voglio concentrarmi sul presente e dare sempre il meglio, domani chissà. Credo molto nel lavoro e nel tentare di migliorarsi sempre, è un po’ una mia filosofia…

Dove possiamo vederti nei prossimi giorni?

Per iniziare 18 giugno prossimo avrò una serata importantissima, al Sonar a Barcellona, in cui suonerò Lapsus music showcase che è il nome dell’etichetta con cui ho prodotto i miei dischi… Avrò la possibilità di suonare con un sacco di Dj fantastici come i Supernova… Poi si torna in Italia e sarò in giro tutta l’estate.

Tra gli altri due colleghi finalisti chi avresti premiato dovendo scegliere?

Mezzo e mezzo si può dire? Ok dico Tina perchè ha più esperienza dietro la consolle e si occupa di musica da più tempo, oltre che essere una mia amica con cui si è creato un ottimo rapporto. Senza nulla togliere a Not for us che è un giovane produttore molto bravo e secondo me farà tanta strada.

Com’è essere l’acclamato vincitore di Top DJ? E’ cambiato già qualcosa nella tua vita?

Non me la sono goduta molto finora a dir la verità! Sono molto felice per come si è svolto tutto il percorso e che alla fine sia arrivata anche la vittoria ovviamente… Sono orgoglioso di aver fatto vedere tutto quello che sapevo fare nel programma e non ho rimpianti. Posso dirti che sentir cantare Safe and sound alla gente è la cosa più gratificante di questi giorni.

E’ cambiato tutto non posso negarlo: la visibilità che mi ha dato questo programma è incredibile; le persone che mi cercano e che mi fanno i complimenti sono almeno triplicate grazie alla televisione; sui social mi arrivano un sacco di richieste per andare a suonare in tutta Italia, e io non posso che ringraziare e sperare di accontentare tutti.

A chi hai dedicato la vittoria?

In questi giorni mi è stata fatta tante volte questa domanda… La dedico a me, insieme a tutte le persone che mi sono state vicino e che hanno lavorato con me negli ultimi mesi.

  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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