INTERVISTA a SIMONE FRULIO: “Dopo i FREEBOYS sogno LAURA PAUSINI e RIHANNA”

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Si è svolto sabato presso il Blu Lime Club di Napoli, l’incontro tra il giovanissimo cantante Simone Frulio ed i suoi fans, accorsi per celebrare il ritorno sulle scene dopo un anno di assenza, in cui ha messo in pausa la sua carriera.
Carriera iniziata da giovanissimo con tre edizioni di Io canto all’attivo ed una partecipazione ad X-Factor come membro del trio Freeboys.
Abbiamo incontrato Simone nel backstage dell’evento, circa una mezz’oretta prima dello start per scambiare due chiacchierare con lui.

Simone è visibilmente emozionato ed esordisce con “Mi hanno detto che alcuni sono qui già dalle dieci del mattino… “
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Ciao Simone, Napoli non è la tua città come mai la scelta di ripartire proprio da qui?
Perchè sia con i tour organizzati dalla trasmissione Io Canto che in quelli fatti con i Freeboys Napoli mi ha sempre dato tanto in termini d’affetto e di partecipazione. Inutile dire poi che i napoletani sono molto calorosi, lo sanno ovunque, quindi per me scegliere di ripartire da qui è stata una cosa molto naturale.
Personalmente conoscevi già la città prima di fare l’artista?
A dire il vero no. Ed anche quando ho iniziato a venirci per cantare, il tempo per girarla non c’era mai stato. Così una volta durante un concerto ho deciso di prendemi proprio qualche giorno per godermela da turista. Stupenda, non c’è che dire.
Parti giovanissimo con “Io Canto”. Ma ricordi il tuo approccio alla musica? 
Mia sorella mi portò ad un concerto di Laura Pausini; credo di aver avuto circa otto anni. Tornato a casa non pensavo che a quel concerto ed alla voglia che mi aveva messo di cantare. Praticamente non ho più smesso.
E se oggi dovessi dirmi il tuo repertorio di riferimento?
Il pop italiano sicuramente. Mi piacerebbe duettare proprio con Laura ad esempio. Sarebbe per me come la chiusura di un cerchio. Se invece devo guardare all’estero dico che certo una produzione di Kanye West per me sarebbe veramente il massimo, mentre un duetto lo farei con Rihanna.
Sei passato poi dal baby talent “Io canto” al talent vero e proprio con X-Factor. Quali differenze hai riscontrato?
Ad Io canto chiaramente ti affidavano anche canzoni antiche che non conoscevo personalmente. Un po’ subivi le scelte. Ad X-Factor invece, anche per il fatto di essere in tre, almeno lo stile che volevi fare era una cosa che veniva tenuta in considerazione ed ovviamente già io in prima persona ero più consapevole.
Poi una volta fuori da X-Factor per un po’ hai continuato a camminare col trio dei Freeboys, fino a quando hai deciso di lasciare. Voglia di camminare da solo?
Non è stata una scelta facile, perchè comunque anche se si pensa solo ai viaggi, farli in tre era divertentissimo, così come dividere il palco. Però io penso che le cose, anche quelle belle, hanno un inizio e una fine ed io sentivo che il mio percorso con loro era terminato.
E adesso torni alla musica dopo un anno di pausa. Cosa bolle in pentola?
Un anno anche di studio veramente. In pentola c’è in primis la voglia di gordermi questo concerto di oggi, di dare il massimo. Poi partirò per l’America, realizzando un mio sogno, sperando di trovare li anche tanta ispirazione per scrivere nuove cose. Anche perchè stasera presento il mio nuovo singolo come sorpresa per loro e spero che sia solo anteprima di un lavoro più completo.
Il nuovo singolo di Simone si chiama Unici e veri ed è stato scritto interamente da Simone Frulio nel testo e nella musica. L’arrangiamento e i cori sono stati curati da Cristina Valente.
E’ un brano scritto nel 2012, periodo delle prime cotte e delle conseguenti prime delusioni in amore.

Con questo pezzo Simone ha partecipato al Primo Trofeo della Nuova Musica Italiana, organizzato dal Ministero del’Istruzione in collaborazione con Radio Italia.
Di conseguenza il cantante ha potuto presentare il brano nel concerto dei 30 anni di Radio Italia svoltosi in piazza del Duomo a Milano.

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All’inizio di quest’anno il pezzo è stato riarrangiato dalla bravissima Cristina Valente che ne ha curato anche i cori ed ha suonato quasi tutti gli strumenti.

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.