INTERVISTA a NEK: “Con UNICI ho raggiunto il mio scopo, cioè quello di mettermi al passo coi tempi dal punto di vista sonoro”

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Ieri Nek ha incontrato la stampa per raccontare il suo nuovo album, Unici, in uscita questo venerdì 14 ottobre per Warner Music Italia.
Ecco il resoconto dell’incontro in cui l’artista ci ha raccontato la nascita di questo nuovo disco nato dalla ricerca (riuscita) della modernità.

 

nekCome nasce Unici…

Unici è un album che arriva da un’energia forte, quella del precedente Prima di parlare, quindi un’esperienza di quasi due anni fa…e poi dall’entusiasmo sempre maggiore… perché io mi sento più entusiasta oggi che vent’anni fa sinceramente.
E´stato un disco lavorato in un momento un po’ più complicato rispetto al precedente perché ero ad Amici e quindi mi dividevo tra Roma e Milano per la stesura delle canzoni, però sono molto contento perché il risultato è proprio quello che volevo raggiungere… ovvero un album un po’ più elettronico rispetto al precedente che non disdegna la parte “human” di chi ha suonato, e in cui ho raggiunto il mio scopo, cioè quello di mettermi al passo coi tempi dal punto di vista sonoro. Realizzare un disco non è mai semplice, io poi sono molto autocritico…

Per realizzare questo disco ho seguito in pieno la mia natura… Io mi ritengo un nostalgico ma allo stesso tempo mi sento uno studente, uno che ha voglia di apprendere, sono molto curioso.
Dico la verità i suoni del disco li aveva ben chiari il mio produttore, Luca Chiaravalli, suoni che ovviamente ho sentito anch’io prima ascoltando molto la radio e che mi hanno colpito molto… mi riferisco a  tutto il pop, non ci sono nomi precisi posso citarti gruppi che uniscono l’elettronica al pop fino alle sonorità di Justin Bieber… ho voluto spaziare, ho voluto dare ascolto alla modernità dei suoni perché volevo vedere quanto la mia voce ci stava.
Per esempio un brano del disco che è quasi R’n’B arriva dal divertimento che ho vissuto con Sassuolo Palm Springs il rap fatto insieme ad Ax, da lì è nato qualcosa, il mio rimanere affascinato da qualcosa che non pensavo facesse parte dei miei gusti musicali o comunque del mio repertorio…
Poi nel disco c’è Quello che so di me che è ispirata alla poesia
Valore di Erri De Luca. Lui è un personaggio che affascina tanti come me. Io mi ritengo un osservatore e ascoltando una volta un amico che recitava Valore sono rimasto affascinato e mi sono promesso che prima o poi mi sarei ispirato a questa poesia per scrivere una canzone.
Invece Freud, la canzone composta con J-Ax, è un brano molto ironico dove fondamentalmente io e Ax scherziamo sulle domande che Freud ha posto su un tavolo e che sono ancora lì senza risposta”.  

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Perché Unici…

“Tra tutti i titoli delle canzoni del disco quello che secondo me poteva rimanere fuori da qualsiasi contesto è proprio Unici. perché ha la caratteristica dello slogan, in più se ci metti il fatto che è sottolineato da un testo che ti vuole spiegare il concetto che secondo me siamo tutti unici nel nostro genere e il testo si riferisce a tutti quei dettagli che compongono la vita di tutti i giorni ed invece noi andiamo sempre a cercare la spettacolarità della vita mentre se tu ci pensi è spettacolare che io sia qui, perché potrei anche non esserci. Nella canzone c’é un esempio molto bello, parla della spettacolarità che ha la Rosa del deserto che è una cosa molto rara, ma quanto sia altrettanto spettacolare la rosa sul davanzale. Noi siamo più propensi a guardare la spettacolarità di alcune cose e siamo più propensi a lasciar passare cose che per noi sembrano banali”.

Il mercato latino…

Unici uscirà anche nel mercato latino dove si chiamerà Unicos. Uscirà a gennaio in America latina e in spagna. I due concerti che ho fatto a Los Angeles al Reventon 2016 sono stati straordinari perché mi sono accorto che c’è ancora l’attaccamento del pubblico nei miei confronti, e non è così scontato per la musica italiana all’estero che ha vissuto momenti di slancio e di calma.
Il più grande privilegio è sentire cantare le tue canzoni in spagnolo, è come se rinascessero in una veste nuova. Al momento ho già registrato due canzoni in spagnolo, Unicos e Differente“.

Il mio pubblico…

“Dopo Amici ho notato un ringiovanimento del pubblico, la ragazzina di innamora del 44enne qui presente… poi ci sono i “vecchi fan”, i miei coetanei, che mi ascoltavano vent’anni fa, si sono fatti una famiglia e hanno continuato ad ascoltarmi, non mi hanno abbandonato, altri si sono fermati a metà percorso… altri hanno sposato altri generi e altri personaggi. La cosa che ho notato è che ho un pubblico eterogeneo e che ci sono molto bambini, e tenere attento un bambino non è semplice, te lo dico perché anche mia figlia Beatrice è un vulcano, cambia gusti rapidamente… un bambino quando rimane affascinato da un tuo pezzo è una bella conquista. Quello che noto ad ogni anno, ad ogni album noto questo “abbraccio” che si allarga sempre di più. E ovviamente fa piacere perché la musica è lo strumento che ho per rimanere giovane”.

Il tour…

Per questo nuovo tour che partirà a maggio dell’anno prossimo ho cambiato famiglia e sono passato da Live nation, che ringrazio di cuore, e sono passato ad una nuova famiglia, quella di F&P Group che ha realizzato il mio più grande sogno, cioè quello di suonare all’Arena di Verona e proprio da lì partirà il mio tour in una data che presto comunicheremo.
A me piace molto suonare, se potessi stare in tour un anno e mezzo lo farei, ma non posso perché ho una vita, una figlia, la promozione del disco…

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  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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