Conferenza stampa: ILARIA PORCEDDU presenta “Di questo parlo io”

ilaria porceddu

Esce domani Di questo parlo io, il nuovo disco di Ilaria Porceddu, terzo capitolo discografico della cantante sarda che è stato preceduto in radio dal singolo Sette cose. Un album composto da nove tracce e prodotto da Clemente Ferrari e Francesco De Benedittis.
Oggi Ilaria ha presentato questo nuovo progetto al Memo Music Club di Milano nel primo di due speciali showcase (il secondo sarà il 13 aprile a Na Cosetta di Roma a partire dalle ore 18).

Ci sono voluti quattro anni per capire e capirmi e questo album racconta chi sono finalmente diventata – racconta Ilaria Porceddu – Un albero, o meglio una “Arvure”, con radici ben piantate per terra ma disposta a volteggiare insieme al vento che cambia ogni giorno. E’ il disco della mia seconda rinascita, come donna e come artista.

Come è cambiata l’artista Ilaria?

Sono passati quattro anni che, in questo range di età, non sono pochissimi. Il ripartire dopo il mio ultimo disco, il capire dove stava andando la mia vita professionale e privata, sfere che negli ultimi anni si erano incrociate e, come spesso succede, quando tutto è finito ti portano a dover ripartire da zero. Per fortuna lungo la strada ho incontrato Francesco Gazzè che mi ha spronato a tornare a scrivere.

Nel disco ci sono due canzoni in lingua sarda… si sente un po’ di influenza di Fabrizio De Andrè…

Io dico da sempre che lo considero il mio padre spirituale. Sono cresciuta con lui e l’ho sempre ascoltata. Lui ha sempre raccontato la vita altrui senza giudicare. Ho scelto di far partire questo disco con Sas Arvures che era una traccia fantasma strumentale del precedente disco In Equilibrio. Il testo lo ha scritto una grandissimo artista sardo, Alessandro Carta.

Nel disco ci sono due canzoni con due figure femminili al centro..

Lisa in realtà è ala storia di mia nonna che si chiamava Luisa. Nei miei dischi lei c’è sempre stata ma mai con una canzone espressamente dedicata a lei. E´una canzone che ho scritto di getto, In mezz’ora, ed ho voluto raccontare l’emblema della donna forte, una donna di novant’anni. Lei era molto avanti nonostante avesse avuto una vita molto tosta. C’è un filo conduttore con l’altro brano, Eva, mia nonna era libera nonostante l’età come lo è Eva che è una ragazzina. Eva rappresenta la libertà di essere se stessi in un paese piccolo dove le persone spesso non lo sono totalmente.

Il disco è stato scritto per la grande maggioranza con Francesco Gazzè, fratelli di Max che duetta con te nel disco…

Con Max Gazzè abbiamo iniziato ci siamo conosciuti dopo che ho aperto un suo concerto. Questo mi ha portato a conoscere Francesco con cui ho lavorato per questo album. Ho iniziato a mandargli provini che incidevo e lui ci lavorava su. Il duetto con Max è arrivato dopo in modo naturale.
Avevo bisogno di fare un disco che fosse consapevole, che fosse maturo dopo tanto silenzio e il team di lavoro dietro questo album, cito anche Clemente Ferrari e Francesco De Benedittis, mi ha aiutato molto.

Ci sono dei live in arrivo…

Ci stiamo lavorando, arriveranno per l’estate.

ilaria porceddu

TRACKLIST

1. Sas Arvures
2. Eva si fa fare
3. Di Questo Parlo io
4. Tu non hai capito(ft. Max Gazzè)
5. Tabula rasa
6. Sette cose
7. Lisa
8. C’est L’amour
9. Lu cor’aggiu”.

Ilaria Porceddu è nata a Cagliari dove ha studiato pianoforte, canto, teoria e solfeggio, musica d’insieme e informatica musicale.
Dopo una lunga gavetta vince a 16 anni il Festival della Sardegna e Il Festival di Castrocaro per poi trasferirsi a Roma dove inizia a collaborare con Peppe Vessicchio e Marco Rinalduzzi.
Nel 2008 prende parte alla prima edizione di X Factor arrivando fino alla semifinale e pubblica il suo primo album con Sony Music Italia, Suono naturale. Nel 2009 è tra i protagonisti del musical Il Pianeta Proibito di Luca Tommassini.
Il suo secondo album, In Equilibrio, esce in concomitanza con la sua partecipazione nella sezione giovani del Festival di Sanremo 2013. Nel 2014 torna a teatro con Strimpelli e vinile mentre nel 2016 firma la colonna sonora del corto pluripremiato, Per Anna.

Ilaria porceddu

Foto di Valentina De Matha eccetto lo scatto live

 

  
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