Tutti vogliono scrivere per FIORELLA… ma lei s’annoia.

Fiorella Mannoia festeggia i suoi 60 anni con una raccolta.
Un doppio cd intitolato semplicemente Fiorella contenente un best of con duetti importanti e un album di cover (per la maggior parte già incise) ricantate in duetto.
Ok. Questa è la notizia. O no?

Sarei scontato se ora mi mettessi a parlare del talento indiscusso della Mannoia (poi c’è a chi arriva e a chi non arriva, ma quella è la solita e sacrosanta soggettività della musica di cui parlavamo l’ultima volta).
La Mannoia ha talento. punto.
La Mannoia sa interpretare e anzi, ha inventato un suo modo di farlo, con quella voce che sembra avere il suono del legno di una pregiata quercia, che è quasi un raccontare…
La Mannoia non mangia le parole, le fa respirare. Dà l’importanza che deve avere ad ognuna di esse.
E fin qui ci siamo.
Ma c’è una domanda che da anni mi ronza in testa, una domanda che se mai avessi il piacere di parlare o intervistare Fiorella, sicuramente le farei. Perché col passare degli anni è passata da interprete a “reinterprete”?
Sì, perché scorrendo la discografia di Fiorella Mannoia si nota un leggero “crack” avvenuto all’incirca nel 1998 subito dopo la pubblicazione dell’album Belle speranze.

Dal 1998 ad oggi, ovvero in 16 anni, Fiorella ha pubblicato:
3 album di inediti (2001 – 2008 – 2012)
2 best of (2007 – 2014)
5 album live (1999 -2002 – 2004 – 2010 – 2012)
3 album di cover: uno dedicato a brani di nuovi cantautori, un omaggio alla musica sudamericana e un tributo a Lucio Dalla (2006 -2009 -2013)
Questo vuol dire che in sedici anni Fiorella ci ha regalato solo 29 canzoni, poco meno di due all’anno.

Ora, non c’è nessuna polemica in quello che scrivo, ma a me (e non solo a me credo da quello che leggo in rete) piacerebbe domandare a Fiorella il perché di questa scelta, e probabilmente mi perderei ad ascoltare la sue motivazioni che, ne sono certo, sarebbero convincenti.
Ma a me il dubbio rimane perché non siamo al cospetto di un’artista emergente che, troppo spesso si vede negare o riprendere brani provinati solo perché non ha la notorietà sufficiente per garantire un guadagno (per chi non lo sapesse spesso funziona così… sei una nuova leva? ti affido un brano, tenti Sanremo, se Sanremo non va il brano torna a casa con me… lo cantavi da “spavento”? Sticazzi…)
No! Qui parliamo di una signora della musica italiana, una per cui tutti i grandi scrivono volentieri, da Ivano Fossati a Francesco De Gregori, da Paolo Conte a Renato Zero
Un’artista a cui le “nuove leve” non dicono mai di no… da Niccolò Fabi a Tiziano Ferro, da Cesare Cremonini a Samuele Bersani, da Niccolò Agliardi (che da anni nelle interviste dichiara scrivere per la Mannoia uno dei suoi grandi sogni) a Daniele Silvestri e via dicendo…
Una che avrebbe tutto il tempo per mettersi a spulciare tra decine di demo di autori/cantautori emergenti e trovare il meglio della musica italiana non ancora nota…
TUTTI VOGLIONO SCRIVERE PER LA MANNOIA.

Ma Fiorella incide cover e pubblica live. Ed io mi chiedo perché e anzi, colgo l’occasione tramite queste pagine di chiederlo anche a lei, che spero leggerà e capirà che dietro a tutto questo c’è solo un pizzico di sana “curiosità” unito al desiderio di ascoltarla dar vita a canzoni nuove con la sua voce.

Con enorme stima
Il Direttore di All Music Italia

Ps. Tra l’altro nonostante ciò che ho scritto qui sopra vi consiglio caldamente l’acquisto di Fiorella perché ci troverete qualche autentica perla da inserire negli annali… una su tutte il duetto su C’è tempo con Ivano Fossati.

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  Cresciuto con la passione per la musica dopo l'adolescenza inizia a frequentare il Music Business. Le sue prime esperienze avvengono nel campo dei fan club, nel corso degli anni ne crea e porta al successo diversi. Col tempo affina le sue capacità in vari settori del campo musicale. Tour manager per Barley Arts, Personal Assistant per Syria, Niccolò Agliardi e, per sette anni, con Gianluca Grignani. Di quest'ultimo scrive anche la biografia Rokstar a metà. Dopo essersi cimentato come produttore con l'ex "Amici di Maria De Filippi, Eleonora Crupi con cui incide quattro singoli portandola a duettare al Mediolanum Forum con Laura Pausini a febbraio del 2014 crea e lancia il sito All Music Italia che, in pochi mesi, diventa una realtà consolidata del panorama dell'informazione musicale sul web, tra i siti leader del settore. Da diversi anni è giudice in diverse manifestazioni musicali tra cui il Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5.
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