SANREMO, non è un Festival per vecchi

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Il primo 45 giri che mi sono comprato con la paghetta è stato Nel sole di Al Bano. Poi nella mia vita non ho seguito con attenzione la sua musica.
Ron? Ho fatto concerti con lui. Non ho mai seguito attentamente la sua carriera.
Come loro non hanno seguito la mia.

Detto questo stiamo parlando di due immensi professionsiti della musica italiana. Ieri li hanno segati dal festival di Maria De Filippi. Spiace. Si è vero i tempi cambiano. Si è vero si invecchia. Si è vero largo ai giovani. E allora perchè sono pervaso da questo senso di disgusto? Ci volevano queste eliminazioni a un giorno dalla finale? Alle gente piace il sangue? Si vede che quello di Luigi Tenco non è bastato. Oggi c’è il sangue virtuale del televoto.Un meccanismo sporco tanto quanto gli appalti della camorra.

Un’ultima cosa. Sentire Un giorno credi di Bennato storpiata nel momento topico del testo da Alessio Bernabei per ben due volte mi ha fatto girare le balle a elica. “Raccontare a tutta la gente del SUO falso incidente…“? Noooo. “Raccontare a tutta la gente del TUO falso incidente“. Cioè cercare di attirare l’attenzione su di te quando oramai sei finito e nessuno ti ascolta più… Spero che qualcuno si sia scusato con Bennato.
Vecchio pure lui. Come me. Che un giorno ho creduto pure io. Ma mi sbagliavo.

  Come giornalista si è occupato di cronaca nera, di cronaca giudiziaria e di guerra. seguendo anche da vicino l'inchiesta di Mani Pulite. Ha inciso otto dischi come cantautore. Come autore ha scritto canzoni insieme a Tom Waits, Suzanne Vega, Leonard Cohen e Roberto Vecchioni.
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