Auguri ROBERTO VECCHIONI, amico mio

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E’ passato da qualche giorno il tuo compleanno…
Auguri Roberto dolce amico mio. Auguri ai tuoi poeti greci. Al tuo egoismo e al tuo altruismo. Ai regolari mazzi che mi hai sempre fatto.
Per amore solo per amore.

A quello che né io né te racconteremo mai a nessuno. Perché è la nostra storia. E certi momenti non si cantano e non si scrivono. Si chiamano amicizia. E’ roba mia e roba tua. A Pessoa e lettere d’amore. A Paco cane paziente. Ai loro culi e ai loro cuori. A quelli belli come noi. Alla lontananza da tutto e tutti. Al tuo sigaro fetente. A nostri abbracci. Alla nostra lontananza. Alla paura. Ai libri…unica nostra risorsa di vita e di sogno. Alle parole. Alle canzoni. Alle canzoni che abbiamo scritto insieme. A tutte le tue canzoni. E non ce n’è una che non mi abbia emozionato. Ai tuoi passi sulle scale e poi c’è sempre il giorno che non si sale. Alle nostre notti da vecchi sporcaccioni. Anche quando eravamo giovani.

All’ultimo spettacolo. Che poi non è mai l’ultimo. A…vorrei essere tua madre. Alla corsa disperata verso Samarcanda. Al tuo cielo capovolto che regalai a mia moglie. A te con i tuoi forse e la tua Valentina…che forse è solo il nome di una bambina. Alla viola d’inverno. Alle luci di San Siro. A te che avevi un gatto indifferente il giorno…che son venuto a dirti…domani non ritorno.

Auguri maestro. Auguri Roberto. E continua a scrivere d’amore. Scrivere d’amore. Scrivere d’amore. Solo chi non ha mai scritto d’amore. Fa veramente ridere.

Enrico Nascimbeni

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  Come giornalista si è occupato di cronaca nera, di cronaca giudiziaria e di guerra. seguendo anche da vicino l'inchiesta di Mani Pulite. Ha inciso otto dischi come cantautore. Come autore ha scritto canzoni insieme a Tom Waits, Suzanne Vega, Leonard Cohen e Roberto Vecchioni.
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