MARTA SUI TUBI (T di Trapani)

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“E non so dove ma arriverò puntuale”

Siamo quasi alla fine con S e T.
Salerno, Sassari, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste.
Molti nomi, anche importanti, ma i Marta sui Tubi sono impossibili da ignorare, vengono da Trapani e ne vanno pure parecchio fieri.

Nascono praticamente a Bologna, in due voci e una chitarra, calcando più palchi possibile e facendosi conoscere sempre di più. Il loro primo demo li porta direttamente a Muscoli e Dei (2003) e all’inizio di una carriera costruita sulla musica, che continua con C’è Gente che Deve Dormire (2005) e che li porta a collaborazioni con l’intero panorama italiano e grandi premi della musica indipendente.

Intanto si fondano un’etichetta, la Tamburi Usati (sono dei grandi fan degli anagrammi, nome del gruppo compreso), e pubblicano Sushi&Coca (2008); nel frattempo alla formazione iniziale si sono aggiungi batteria, tastiera e violoncello (e non solo, per l’ecletticità di alcuni componenti). La loro musica continua a basarsi, oltre che su un suonato di grande livello, su testi incredibili: alternano senza nessuno sforzo apparente giochi di parole, passaggi poetici, critica ironica e assolutamente riflessiva.

Con Carne con gli Occhi (2011) si spostano sempre più verso testi profondi, senza mai dimenticare l’ironia che gli rimane alla base (basti ascoltarne Cromatica e Camerieri per farsi un’idea di quanto possono spaziare). Inizia un periodo di grandi collaborazioni, da Lucio Dalla agli Afterhours, passando per il Festival di Sanremo, mentre portano a compimento l’album Cinque, la Luna e le Spine (2013).

Nel mezzo di tutto, per confermare che fermi non riescono a rimanere, pubblicano singoli, video, progetti, inediti, raccolte, speciali e collaborazioni. Si crea intorno a loro un fan club affezionatissimo, che li segue quasi ovunque e che li ricompensa dagli esordi e dalle date con pubblico scarsissimo. La loro capacità di emozionare e divertire, di alternare profondità e leggerezza, di coinvolgere dal vivo e rapire sul disco, di lasciarsi addosso quell’aria di realtà di gente che vive per la musica, i loro testi di livello incredibile, queste sono alcune delle cose che li rendono una delle vere punte di diamante del panorama musicale italiano odierno.

Album consigliato: Sushi & Coca (contiene alcuni dei pezzi più famosi, consigliato per un innamoramento facile facile)
Pezzo consigliato: L’Unica Cosa (senza troppe parole, tutta la loro energia e la loro poesia in un colpo solo)

L’UNICA COSA – OFFICIAL VIDEOCLIP

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  Ingegnere, control freak, appassionato di musica indipendente italiana e molte altre cose brutte. Cose belle ce ne sarebbero, ma non le ricordo mai. Una notte, troppo tempo fa, qualcuno mi ha fatto scoprire la musica nella sua vera natura, in un club non esageratamente affollato di una città affollatissima. Pochi mesi dopo le ripercussioni di quella notte si sono fatte sentire e ho cominciato a scriverne: non credo riuscirei a smettere tanto facilmente, nemmeno se lo volessi. Atterro qui per caso, come sempre, grazie ad un amico con in tasca una proposta molto più che allettante (sulla quale ho riflettuto un po’ perché, come già detto, ho un problema).
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