IL TEATRO DEGLI ORRORI (V di Venezia)

teatro_degli_orrori_2015

“Neppure se ti vedo piangere 
 riesco ad essere felice”

Ultimissimo giro, U, V e (Z).
Udine, Varese, Venezia, Verbano – Cusio – Ossola, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza, Viterbo.
Al volo, con una scelta degna de La Ruota della Fortuna, andiamo a Venezia con Il Teatro degli Orrori.

Nascono nel 2005, con quattro membri provenienti da diverse realtà musicali italiane, e incidono Dell’Impero delle Tenebre nel 2007, da subito con La Tempesta Dischi. Rock di altissimo livello e cantato in italiano aprono la strada, complici delle critiche unanimemente positive, ad una serie di live e collaborazioni che portano il gruppo a piedi pari nell’immaginario musicale della penisola.

Due anni dopo pubblicano A Sangue Freddo (2009), che li consacra definitivamente come una delle rock band più acclamate. Musica lirica ed esplosiva, testi di grande impatto emotivo e grande profondità comunicativa, un sottofondo carico di dolore e voglia di riprendersi impregnano tutto il loro lavoro e li rendono adatti ad un pubblico particolarmente ampio. Nonostante varie vicissitudini nella formazione, con l’aggiunta temporanea di membri per seguire i tour e l’abbandono (altrettanto temporaneo) di altri, e nonostante il tempo dedicato a progetti esterni, tornano in studio per Il Mondo Nuovo (2012).

Ormai la distribuzione è Universal, il loro fan club sempre più ampio e sfegatato e iniziano un tour che li porterà a suonare e riempire locali ovunque, con punte invidiabili toccate al Primo Maggio a Roma e allo Sziget Festival a Budapest. Hanno la capacità di scrivere testi intimi e maturi, che toccano corde difficili e coperte in molti ascoltatori, le basi di un grande rock suonato splendidamente e si mettono alle spalle uno scenario di epicità ed energia che non può che attirare, come si può osservare perfettamente dal vivo. Non gli manca niente per essere una grande realtà del rock italiano, senza vie di mezzo.

Album consigliato: A Sangue Freddo (l’album del successo vero e proprio, sentito e trascinante)
Pezzo consigliato: A Sangue Freddo (dedicato al poeta Ken Saro-Wiwa, con un testo e un’energia unici)

A SANGUE FREDDO OFFICIAL VIDEOCLIP

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  Ingegnere, control freak, appassionato di musica indipendente italiana e molte altre cose brutte. Cose belle ce ne sarebbero, ma non le ricordo mai. Una notte, troppo tempo fa, qualcuno mi ha fatto scoprire la musica nella sua vera natura, in un club non esageratamente affollato di una città affollatissima. Pochi mesi dopo le ripercussioni di quella notte si sono fatte sentire e ho cominciato a scriverne: non credo riuscirei a smettere tanto facilmente, nemmeno se lo volessi. Atterro qui per caso, come sempre, grazie ad un amico con in tasca una proposta molto più che allettante (sulla quale ho riflettuto un po’ perché, come già detto, ho un problema).
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