99 POSSE (N di Napoli)

99 Posse - Curre Curer Guaglio 2.0

“Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti / vanno per la strada tutti fieri ed impettiti”

Ancora un doppio, N e O.
Napoli, Novara, Nuoro, Ogliastra, Olbia – Tempio, Oristano. Sfoggiamo ancora con un classico e andiamo a Napoli con i 99 Posse.

Nascono nel 1991, come naturale diramazione della protesta popolare, della quale si sono spesso fatti voce, e del centro sociale Officina99. Qualche singolo, collaborazioni con altre realtà napoletane, una serie di live e un album che li ha definiti per tantissimo tempo, Curre Curre Guagliò (1993) con il quale si aggiudicano anche una Targa Tenco per il miglior contributo in dialetto (perché sì, cantano spesso in dialetto napoletano, ma fidatevi che si fanno capire alla perfezione da chiunque).

Tra il 1996 (Cerco Tiempo) e il 1998 (Corto Circuito) vendono molte copie, si aggiudicano un disco d’oro e continuano a girare l’Italia per tenere alta una cultura di sinistra, di rivolta popolare e di protesta che sono difficilmente così ben rappresentate prima e dopo i 99 Posse; l’antifascismo militante non ha mai avuto voce più conosciuta di quella del gruppo napoletano.

Prima di sciogliersi rilasciano, con la loro etichetta indipendente con la quale ormai producono da tempo, La Vida Que Vendrà (2000) e un album con solo due pezzi inediti, NA9910 (2001). Da qui i componenti prendono strade diverse, da solisti o uniti ad altre realtà italiane. Nel 2009 tornano a calcare i palchi e, con aggiunte e modifiche alla formazione, rilasciano Cattivi Guagliuni (2011) e Curre Curre Guagliò 2.0 (2014), che ripropone il loro album di debutto.

Sono, e sono sempre stati, un gruppo per definizione propria: non una band ma un insieme di persone, con interessi più o meno comuni, che si battono e cantano per quello in cui credono. Non seguono le logiche del mercato discografico, mutano, cambiano, arrivano a stravolgersi per portare avanti gli ideali in cui credono, unica cosa davvero importante per una realtà di questo tipo. Sono da anni la voce di un movimento troppo spesso ignorato dal resto della cultura italiana, musicale e non, e la loro assenza per qualche anno aveva lasciamo un vuoto ben difficile da colmare.

Album consigliato: Curre Curre Guagliò 2.0 (per assistere alla capacità di rivisitarsi e riadattarsi al presente, nonostante tutto)
Pezzo consigliato: Rigurgito Antifascista (perché è uno dei super classici, trasmette tutto quello che vogliono e volevano trasmettere e non può mancare mai)

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  Ingegnere, control freak, appassionato di musica indipendente italiana e molte altre cose brutte. Cose belle ce ne sarebbero, ma non le ricordo mai. Una notte, troppo tempo fa, qualcuno mi ha fatto scoprire la musica nella sua vera natura, in un club non esageratamente affollato di una città affollatissima. Pochi mesi dopo le ripercussioni di quella notte si sono fatte sentire e ho cominciato a scriverne: non credo riuscirei a smettere tanto facilmente, nemmeno se lo volessi. Atterro qui per caso, come sempre, grazie ad un amico con in tasca una proposta molto più che allettante (sulla quale ho riflettuto un po’ perché, come già detto, ho un problema).
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