A TUTTO POP #21: aneddoti su brani di EMIS KILLA, RAFFAELLA CARRA´e SIMONETTA SPIRI

simonetta spiri

Ventunesimo appuntamento con la rubrica curata dal nostro critico musicale Fabio Fiume, che vi porta a spasso per la musica italiana, camminando sul tempo, sugli stili, nelle carriere di artisti proponendo grandi successi ed a volte anche brani da riportare alla mente, che magari non sono più così passati come alcuni cult.

Questa settimana si fa qualche passetto appena indietro, fino al 2014, anno in cui Emis Killa trionfava con il suo inno festoso per i mondiali di calcio del Brasile; poi altri 4 passi indietro fino al 2010, anno in cui la giovane Simonetta Spiri provava il suo arrembaggio all’estate con un brano ed un video coloratissimi e d’atmosfera. Infine Fabio ci regala tanta allegria andando molto più indietro, fino al 1990, quando una ritrovata ( per la tv di Stato ) Raffaella Carrà importava dalle Antille un nuovo ritmo caraibico da farci ballare in coppia.
Buona lettura e buon ascolto

Emis Killa – Maracanà ( 2014 )

L’occasione sono i mondiali di calcio brasiliani del 2014 e la possibilità di scriverne l’inno italiano che la piattaforma Sky userà come sigla iniziale delle sue trasmissioni in diretta ad esso dedicati. Emis Killa è indubbiamente in quel momento il rapper più in vista del nostro panorama, grazie alla conferma del successo arrivato con l’album Mercurio, già n°1 in classifica. Emiliano Giambelli ( questo il suo vero nome ) con l’aiuto, tra gli altri, di Big Fish, l’omone ex-Sottotono e trai producers più richiesti praticamente da allora, scrive questo solare inno ispirato al noto stadio di Rio De Janeiro, vera e propria patria del calcio mondiale, l’ Estadio Jornalista Mario Filho, per tutti semplicemente Maracanà. Inutile dire che sarà subito disco di platino per il bel rapper dalla faccia pulita che resta uno pochi spazi di pelle non dipinta a disposizione e ci perdonino le fans se non chiediamo quali siano gli altri! Il singolo raggiunge il n° 1 in classifica e farà parte della ristampa dell’album assieme ad altri 3 inediti, mentre il video è girato realmente nelle favelas brasiliane la cui povertà e lo stato di degrado, mischiate al folclore, colore e tanta vita pulsante, tanta polemica avevano lasciato insorgere nei confronti dei poteri del paese latinoamericano, per i tanti soldi spesi per le nuove strutture atte ad ospitare la manifestazione sportiva. Lo stesso Emi non si è limitato a girare scene da punti comodi della metropoli brasilera, ma si è mischiato alla gente del luogo, interagendo e suonando anche con i locali in festa la batucada. La canzone si conclude nelle liriche finali con un bel messaggio di uguaglianza e stop al razzismo. Ad oggi l’album Mercurio ha superato le 60.000 copie vendute ed è certificato disco di platino.

La frase:E per quanto siam lontani tutti siamo nati qua, pelle bianca o pelle nera al mondo si viene e si va. Io metto la maglia azzurra, la tua che colore ha?
emis killa

Raffaella Carrà – Ballando Soca Dance ( 1990 )

Pur senza essere una cantante vera e propria, Raffaella Carrà ha non solo realizzato dischi e soprattutto canzoni di grandissimo successo, ma è stata capace anche di dettare mode, lanciare nuove tendenze, farsi seguire da intere generazioni, diventando una vera icona di spettacolo, invidiataci in tutto il mondo. Poi il tempo ha voluto quasi incasellare questo successo, spostandola di sana pianta in un altarino venerabile solo nelle parrocchie omosex, ma in realtà restringere il carisma della star ad una sola tipologia di pubblico sembra quanto meno ghettizzante nei suoi confronti. Raffa è si diva forse irraggiungibile agli occhi del popolo gay, lei con i suoi abiti di scena pieni di lustrini, i balli impazziti con tanto di sbattimento di caschetto biondo, le sue canzoni passionali alternate alle siglette corali, ma è anche la regina di una televisione di tutti, che non è stata nel tempo capace di generare una degna erede e quelle che ci hanno provato, beh… il compito era arduo anche per le migliori! Tra le ultime mode, perché poi la sua carriera discografica si è decisamente ridotta ai minimi termini, la Raffa nazionale lanciò questa Ballando Soca Dance, primo singolo dall’album Inviato Speciale del 1990, che fece da sigla al suo ritorno televisivo in Rai, partito dalla seconda rete con la trasmissione Ricomincio Da 2. In quell’occasione la Carrà, affiancata dai bellissimi occhi di ghiaccio della statuaria Clarissa Burt, e la goliardia di Alessandra Casella, aveva un po’ il ruolo della capobanda delle trasmissioni comiche, come potrebbe essere oggi la conduttrice di Zelig, Colorado o Made in Sud, annoverando alla sua corte una folta schiera di comici che poi han fatto la fortuna per diversi anni con varie esperienze, Giorgio Panariello in testa. La moda consisteva in questo nuovo ballo caraibico, la Soca, che un po’ cercava di bissare le fortune dell’anno prima de’ La Lambada. Ovviamente il successo non sarà lo stesso, come quasi mai quando si prova a ripetere qualcosa che per mesi e mesi ci ha sfracassati tutto lo sfracassabile; tuttavia regalerà alla showgirl, ( ed il termine le appartiene di diritto ) un nuovo 45 giri in classifica, dove si spingerà fino alla n° 17. All’interno del singolo si segnalano un paio di frasi non propriamente corrette per forma verbale. Andrà bene anche l’album che raggiungerà la top 30 e che al suo interno annoverava anche le firme di Franco Fasano ed un Biagio Antonacci ancora lontano dai grandi successi che arriveranno soltanto un paio d’anni dopo.
La frase:Sei ore al giorno le dedichiamo all’amore e tutto il resto lo passeremo a ballare

Simonetta Spiri – Passa anche l’estate ( 2010 )

Secondo singolo dall’album d’esordio della cantante sarda Simonetta Spiri, “ex amica di Maria De Filippi“, arrivata in questo modo ad avverare uno dei suoi più grandi sogni: poter avere finalmente un proprio disco tra le mani. Questo pezzo fu lanciato ovviamente in prossimità della bella stagione e per l’occasione è stata la stessa Simonetta a raccontarmi per voi delle curiosità a riguardo che pochi conoscono:
Passa Anche l’Estate è una canzone che mi riporta indietro ad un periodo bellissimo della mia vita ed è proprio bello ricordare queste emozioni. Parla degli amori che nascono durante l’ estate , quelli brevi e intensi che durano giusto il tempo che passi l’ estate per poi si ripartire da zero, piú single che mai! In quel periodo – continua- scappavo senza legarmi mai troppo, perché avevo paura e credevo che l’ amore fosse un limite; non avevo ancora capito che in fondo il senso della vita sta proprio in questo, nel coltivare e nutrire l’ amore senza paura”.
Ma il racconto non finisce qui e Simonetta decide di svelare un altarino ai suoi fans mica male…
In quel periodo ero innamorata di due ragazzi contemporaneamente e diversamente.. o per lo meno ero convinta di questo. Oggi penso che in realtà non amavo nessuno dei due, perché quando ami davvero non hai bisogno di cercare altrove; una persona basta e avanza”!
Le chiedo poi di raccontarmi qualche particolare di quel video così colorato e vivo, che fa tanto caciara da villaggio vacanze. Anche qui Simo ci svela che:

C’è un ricordo speciale di questa canzone che riguarda proprio il video, che abbiamo girato in Toscana, in una villa bellissima. Ebbene, siamo rimasti tutti bloccati lì per più di due giorni a causa di un temporale fortissimo e ci abbiamo dormito tutti ( ed eravamo in tanti come si può vedere ) divertendoci come dei matti a farci degli scherzi durante la notte e a vivere quell’ atmosfera con la stessa spensieratezza della canzone. Ricordo che durante il set, insieme al mio vecchio staff, invitammo un sacco di amici; dovevamo tutti fare il bagno in piscina e divertirci come dei pazzi … non risultó tanto difficile. La parte più divertente del video poi, fu quando mi hanno colta di sorpresa e mentre recitavo la parte della diva super truccata sul materassino, coalizzati lo hanno tutti ribaltato facendomi finire sott’acqua! Scena che il regista poi inserì nel finale del video.
È stata davvero divertente e indimenticabile”!
Passa Anche l’Estate funzionò finanche bene per i circuiti radiofonici locali ma, come spesso accade ai piccoli progetti non spinti dalle major, fu pressoché ignorata dalle grandi emittenti. L’album Il Mio Momento ha venduto circa 7.000 copie.
Un’altra curiosità sul brano è che il provino originale del brano non aveva titolo ma si chiamava semplicemente Placebo in quanto l’autore originale aveva preso spunto dalla canzone ascoltando il famoso gruppo.

La frase:E’ un inganno e già lo so, m’innamoro per un po’, giro intorno al sole e no, non metto in folle il cuore…

Simonetta spiri

 

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica