A TUTTO POP #09: FABRI FIBRA, LAURA PAUSINI e IRAMA

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Nuovo appuntamento con A Tutto Pop la rubrica in cui Fabio Fiume lascia andare a random il suo iPod e sceglie tre canzoni da analizzare tra storia, curiosità e aneddoti. Questa settimana tocca a Fabri Fibra, Laura Pausini e Irama.

Fabri Fibra – Mal di Stomaco ( 2006 )

Dopo essersi affermato all’attenzione mediatica con il brano fotografia Applausi per Fibra, Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, pubblica il singolo Mal di Stomaco come secondo estratto dall’album Tradimento e fin qui… La notizia grande fu però la grandissima risonanza che ebbe l’uscita del videoclip che annunciava in apertura la morte del rapper di Sinigallia mediante un servizio di Sky Tg 24. Fu un’ironica polemica, come svelato dallo stesso artista che, travolto dal successo di un album al n° 1 in classifica e doppio disco di platino arrivato con tanta gavetta alle spalle ma anche in maniera improvvisa, dovette imparare a difendersi dalle tante notizie false che gli giravano intorno, indotte soprattutto dalla poca conoscenza del personaggio e dalla voglia di saperne di più. Anche la notizia della morte era tra le tante che si diffusero subito dopo il successo e quindi sia Fabrizio che il regista Cosimo Alemà cavalcarono l’onda. Vari gli interventi di personaggi ad impreziosire il racconto video e tra questi il rapper Vacca, l’attrice Eva Henger, alcuni personaggi della trasmissione Striscia La Notizia e non da ultimo, il fratello del rapper, nonché all’epoca rapper anch’esso rapper e producer Nesli. Oggi il minore dei Tarducci è diventato un quotato autore ed artista pop e non è più in buoni rapporti col fratello… ma queste sono cose di famiglia! Mal di Stomaco riuscì a malapena ad entrare nella chart singoli, dove si piazzò alla n° 36, ma diede importante linfa vitale al tragitto dell’album verso le oltre 190.000 copie vendute.
La frase: Se avessi fatto il corso di farmacia a quest’ora avrei una laura e ,comunque sia, dimmi quanti laureati hanno la garanzia di non finire lavapiatti in pizzeria!

Laura Pausini – Baci Che Si Rubano ( 1993 )

Si potrebbe definire un singolo ad honorem questa Baci Che Si Rubano brano della track-list del disco d’esordio della regina del pop italiano Laura Pausini. L’album, Omonimo, uscì qualche mese dopo la fortunata partecipazione rivelatrice al Festival Di Sanremo dello stesso anno e fu baciato da un successo clamoroso che lo trasportò, merito anche di questa canzone che qualche radio passava lo stesso pur se non singolo, a vendere ad oggi circa mezzo milione di copie, che pur apparvero un’inezia rispetto agli oltre 1,2 milioni venduti soltanto in Spagna dove l’album risultò il più venduto del 1994 ed il terzo più venduto di sempre nel paese iberico. Tornando all’Italia, molte radio adoperarono una promozione personale dopo i primi due singoli, favorite anche dal fatto che il terzo ufficiale, Mi Rubi L’Anima, in duetto con Raf, fu lanciata solo per il mercato francese; Molte scelsero di passare Baci Che Si Rubano perché proseguimento naturale di Non C’è, di cui manteneva giovialità e pulsioni adolescenti. In realtà in Italia fu in autunno lanciato Perché Non Torna Più dalle tinte più scure ed anche in questo caso alcune radio sostituirono i suoi passaggi col brano Tutt’al Più tanto che questi fu poi estratto come brano d’attesa verso il successivo lavoro che vedrà la luce ad inizio 94, con una nuova partecipazione sanremese. Laura non è solita riproporre Baci Che Si Rubano, scivolato fuori dai suoi live, forse perché indubbiamente abbastanza adolescenziale come tematica. Esso resta tuttavia molto amato dai fans della prima ora.
La frase: Voci che si giurano di non lasciarsi mai, ma le spiagge sono vuote e l’estate se ne va…

Irama – Non Ho Fatto L’Università ( 2016 )

Terzo ed ultimo singolo dall’album d’esordio, Omonimo, lanciato a seguito della partecipazione tra le nuove proposte al Festival di Sanremo del 2016, Festival in cui Irama venne eliminato con il brano Cosa Resterà, nello scontro diretto con Ermal Meta di cui poi tutti abbiamo seguito l’ottima carriera. Però nonostante l’eliminazione il brianzolo Irama ( Filippo Maria Fanti all’anagrafe ndr ) ha avuto la fortuna di avere un’etichetta alle spalle che lo ha continuato a sostenere, arrivando a pubblicare ben tre singoli dal suo album che è stato per alcune settimane nella top 100 FIMI e presentadolo con il secondo dei tre, Tornerai Da Me, al Coca Cola Summer Festival, manifestazione in cui trionferà proprio scontrandosi nuovamente con Ermal Meta. Non Ho Fatto L’Università mostra un artista più spensierato rispetto ai precedenti singoli, che arride ai perbenismi con un linguaggio molto contemporaneo e poco forbito e gioca la carta, con la sua bella, del maledetto da bar, tra quelli che si ubriacano con gli amici tirando fino a tardi e che finisce con l’esercitare il “fascino del complicato” sulla ragazza per bene, verso la quale funziona più un Vaffanculo che starle addosso riverendola come fa il suo ragazzo.
A tal proposito è lo stesso Irama che ci racconta, un aneddoto sulla nascita e l’evoluzione di questa canzone:
Ho scritto – Non ho fatto l’università – inizialmente perché volevo un brano che alleggerisse le atmosfere del disco. In realtà come faccio spesso anche qui ho inserito una frase “meno leggera” che considero quella chiave nella canzone – noi siamo i nuovi decadenti con le poesie nei server… – credo che la mia generazione sia proprio così, all’apparenza solo un gruppo di ragazzi disfatti ma nella realtà comunque legati a modo loro alla cultura e all’arte.
Un aneddoto divertente che riassume ancora di più lo spirito di questa canzone è che in studio di registrazione ho voluto con me gli amici con cui sono cresciuto. Abbiamo ricreato un’atmosfera quasi da bar, abbiamo bevuto e scherzato fino ad essere brilli… a quel punto l’atmosfera era perfetta ed ho voluto far registrare a loro parti del ritornello per rendere il brano un coro, studiato e ben amalgamato, ma comunque spontaneo come nello spirito della canzone“.
La Frase: Noi siamo i nuovi decadenti con poesie nei server…

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.