A TUTTO POP #15: CESARE CREMONINI, FIORDALISO feat ROBY FACCHINETTI e TIMOTHY CAVICCHINI

timothy cavicchini

Nuova uscita della rubrica A TUTTO POP del nostro critico musicale Fabio Fiume, che con essa ci trascina alla scoperta o riscoperta di alcuni successi italiani, mediante aneddoti, interviste, dichiarazioni e curiosità. Oggi riscopriamo un momento del cantautore bolognese Cesare Cremonini tra i più quotati della sua generazione, poi si va dietro alla riscoperta di un successo di Fiordaliso, qui in duetto con Roby Facchinetti, di quelli non troppo citati, non almeno quanto la sua epica Non Voglio Mica La Luna e che meritano invece di essere ritrovati da quelli più grandi e conosciuti da quelli più giovani ed infine per lo spazio “talent giovane”, largo a Timothy Cavicchini, la cui strada rock da qualche anno tenta di trascinarlo verso un porto felice.

Cesare Cremonini – Maggese ( 2005 )

Secondo singolo dall’album a cui dava il titolo questa Maggese ha dovuto dapprima vincere i tanti punti interrogativi comparsi sulle teste degli italiani, o la maggior parte di essi, non proprio avvezzi alla terminologia agraria e pertanto ignoranti del significato del termine. Maggese è il termine che si riferisce ad un terreno lasciato respirare, diciamo così, dopo un periodo di coltura, senza alcun intervento; gli si permette in tal modo di recuperare una serie di proprietà altrimenti troppo sfruttate. Cremonini all’epoca dichiarò che tale pausa sarebbe ed è importante anche nella condizione di vita umana e cioè quel bisogno che si ha di staccare dagli impegni le routine quotidiane per ricaricarsi e tornare a fare il proprio con più vigore. Il termine da utilizzare su cui scrivere la canzone è venuto da una poesia scrittagli dalla ex-ragazza, nel quale era contenuta la parola di cui nemmeno Cesare all’inizio conosceva il significato. Scopertolo gli si aprì un mondo. Nel caso della sua musica questo periodo di Maggese ha rappresentato l’abbandono di qualsiasi lavoro elettronico di studio per approcciare ad un’essenzialità della musica, con strumenti caldi e di forte ispirazione beatlesiana. Seppur non baciato dal grande successo come singolo Maggese è stato invece ben promozionato da un video particolarmente riuscito, girato in Francia, in cui Cesare gira su se stesso con scenari che cambiano alle sue spalle come stagioni che si susseguono. Intanto il disco mise via oltre 100.000 copie.
La frase: Ricordi: li puoi tenere in testa o nascondere nel portafogli, ma c’è chi se li dimentica nei sogni…
cesare cremonini

Fiordaliso & Roby Facchinetti – Saprai ( 1991 )

Discograficamente per la cantante piacentina Fiordaliso il 1991 fu un anno molto importante; dopo i fasti degli anni 80 riuscì infatti a dare una nuova spinta di successo alla sua carriera grazie a brani che forse oggi vengono ricordati poco, ma che all’epoca furono degli ottimi successi. Cosa ti Farei, (top 10 hit del 1990), Il Mare Più Grande Che C’è (dodicesima a Sanremo 91 ma altre top 10 hit fino all’estate successiva) e questa Saprai (inedito duetto con il Pooh iconicamente più Pooh di tutti, Roby Facchinetti) sono indubbiamente dei brani che Marina non ha potuto scordare e fanno parte dei suoi tanti live, pena botte da parte del pubblico. Il brano fu il secondo singolo estratto dall’album Il Portico Di Dio, album da 120.000 copie vendute agguantando il disco d’oro (all’epoca 100.000 copie) e promozionato in tutte le manifestazioni più importanti. Il duetto con Facchinetti, che il brano lo ha anche scritto, nacque dall’amicizia comune dei due con Fio Zanotti storico arrangiatore per diversi artisti italiani ed in quel periodo al lavoro proprio con Marina. Sul brano è la stessa cantante a raccontarci una bellissima curiosità: “Saprai fu cantata la notte di Natale perché ne io ne Roby riuscivamo a trovare un giorno per vederci in sala d’incisione. Ovviamente ne venne fuori un’atmosfera magica; io & Roby l’uno davanti all’altra in questa grande sala con Fio Zanotti che ci dirigeva. Ad un certo punto cantando non nascondo che ci son venute le lacrime agli occhi per la commozione. In fin dei conti Saprai è una preghiera. Non lo dimenticherò mai… e per dirla tutta nemmeno il viaggio fatto assieme correndo a più non posso su un’autostrada deserta per raggiungere le nostre famiglie per la cena e ricorrenza”!
Il Portico Di Dio resta il più grande successo, come album, di Fiordaliso: il disco da ricordare.
Della canzone esiste un video ufficiale che al momento non è però reperibile in internet.
La frase: Io lo so che la mia vita non è certo stata limpida, che non son stata sempre giusta, chiudimi la bocca e gli occhi per le volte che dicevo no, per quei troppi si…
fiordaliso e roby facchinetti

Timothy Cavicchini – Senza Se ( 2017 )

Timothy Cavicchini deve a The Voice Of Italy la sua notorietà, grazie ad una partecipazione fortunata durante la prima stagione dell’invece non troppo fortunato Talent (almeno dal punto di vista dei successi musicali prodotti) targato Rai, che lo ha visto arrivare secondo alle spalle di Elahida Dani.
Da li il rocker che ebbe come mentore Piero Pelù ha però iniziato una carriera fatta di tantissimi live e pubblicazioni di tanto in tanto che sono riuscite a strappare l’attenzione mediatica ed anche quella di settore, chiaramente partendo dai piccoli circuiti radio. Cavicchini è indubbiamente uno dei giovani più in vista del periodo, uno di quelli a cui manca solo una consacrazione importante. Questa Senza se, uscita ad inizio di quest’anno, è un brano in cui Timothy crede particolarmente ed ha accettato di raccontarci in questo modo:

“La canzone è scritta da Davide Di Maggio per il testo e da me e la band per la musica. Lui è un autore con cui collaboro spesso ed è, per intenderci, la penna che stava dietro al grande successo degli Sugarfree, Cleptomania. E’un brano a cui sono legatissimo perché il primo che mi ha permesso di debuttare alla regia per il video; è una canzone dedicata alle donne che perdono il loro amore e sono costrette a ripartire da sole. Nello specifico, la protagonista perde il compagno ( me ) in moto, ma lui resta sul mondo terreno per riuscire a trovare le giuste parole da dedicarle, il giusto addio, prima di lasciarla…senza se, per l’appunto. E’ stata, la regia, un’esperienza che ripeterò anche in futuro perché mi è davvero piaciuta molto”.

La frase: Non sei più raggio di sole che riscalda i miei sensi, non sei più vento di bora che soffia sui miei istinti…
timothy cavicchio

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.